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in effetti ringiovanendo un po' i neuroni informatici oltre gli ex overiani si trova della roba stimolante ( e divertente..)
Qualche anno fa addirittura, su Over avevo scritto un post sulla curiosa incapacità delle gente di comportarsi con gli sconosciuti nella vita reale così come fanno in rete... Mbè ecco che succede...
la notizia di quel tale francese che e' sembrato in coma per 23 anni è stata riportata dalla Repubblica in 18 pagina in uno smilzo articolo a pie' pagina. Lo credo, è imbarazzante per certi ideologi dello stacco della spina a oltranza.
Meno male che Goffredo Sofri si dissocia.
http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/286
Ma voi dì che io, vecchio barbone del mondo virtuale, mi sono lasciato sfilare senza caderci dentro MySpace, SecondLife e Facebbokke.. e grazie a Mafe (che non mi vuole più bene..) mi sono infilato dentro FF senza un attimo di esitazione?? Embè .. ci avrò qualche antennina che funziona bene!! (in verità mi cacano poco.. ma non è un problema..mi piace sul serio girovagare per questo supermercato di idee colorato e scintillante..)
.... c) Friendfeed: quei pochi (in senso assoluto) italiani che scrivono e ripubblicano attivamente, sono per la maggior parte concentati su Friendfeed....
Ma anche Zambardino non scherza..
Mi domando sul serio se quelle persone sono in grado di percepire se vale sul serio la pena di vivere nel potere ma vivacchiando in un banale condominio come il boss Raccuglia o morire come questi, invece di spararsi una serena vita da "nessuno" e comunque in un condominio e motocicletta.....
A seguito di fatti in cui io ero coinvolto, mi sono chiesto seriamente, anzi onestamente, se ci fosse qualcuno in giro per il mondo che mi desse fastidio incontrare o magari scambiare due chiacchere in rete..
Mbe non c'è. Ho qualche insofferenza per i lagnosi.. ma solo dopo qualche ora..
Chissà .. forse le mie cariche magnetiche sono ormai spente..
Questa storica scena del film Space Odyssey non solo anticipa incredibilmente le memorie solide ma contiene un curioso canto.. che si riferisce alla prima volta, nel 1962, in cui un IBM 704 cantò in sintesi vocale una canzoncina popolare degli USA..
Scendemmo dal treno alla stazione di Strasburgo e già c'era qualcosa di stimolante nell'aria. Era il rumore e l'odore di gas bruciato delle turbine del primo TGV francese. Ci venne a prendere un cugino che non avevo mai visto e che parlava italiano ma aveva l'inquietatante vizio di guardarci negli occhi come nessuno faceva in Italia. Quando arrivammo nella Saar avevano già bevuto una quantità di pastis imbarazzante.
La sera, decisamente brilli, eravamo a cena da uno zio che abitava in cima ad una magnifica collina dominante il corso del fiume. Fumavo allora e mentre fuori le scale mi godevo il tramonto due figure nude uscirono dai cespugli e si allontanarono in direzioni opposte. La splendida cugina 17enne mi passo davanti con addosso solo due stivali, mi salutò con un cenno ed entrò in casa scavalcando una finestra.. Durante la cena tutti ci guardavano e sorridevano, sembrava che sapessero qualcosa che ci sfuggiva, ed io pensai che non era per niente una cosa che potevano gestire direttamente e quindi era saggio seguire l'onda.
Il giorno dopo "di mattina!!", andammo a bere qualcosa a Saarbruken, in quello che era il primo tentativo riuscito di pedonalizzare un intero quartiere. C'era una specie di Bar/bistrot nella piazza e ci dirigemmo li nonostante sembrasse buio e chiuso. Non era chiuso ma era assolutamente buio; appoggiato al bancone un proiettore 16mm sparava luce lampeggiante verso un muro accanto all'ingresso. Ordinammo un caffè mentre dei tizi ci guardavano in modo decisamente strano.. "Non ti girare, disse la mia compagna..." Ma avevo visto benissimo dalla specchiera delle bottiglie un enorme membro che stantuffava dentro qualcosa di peloso. Era forse il primo SexBar d'Europa.
L'atmosfera del posto "colava" vizio e non potei fare a meno di fissare una biondina che sembrava la controfigura di quello che noi mediterranei intendiamo per "angelo".. Uscimmo più in fretta possibile e ci appoggiamo ridendo al monumento ai Caduti tedeschi della piazza. All'improvviso una mano profumata mi girò il viso e le labbra dell'angelo fecerò forza sulle mie. Se n'è andò correndo e tirando un bacio alla mia compagna che, ormai "abituata", rispose.
La mattina dopo iniziò con un'altra sconosciuta cugina che ci fece vistita "dentro" il letto e finì in un castello con dei personaggi mascherati. Quando, molti anni più tardi, vedemmo l'identica scena in Eyes Wide Shut, urlammo tutti e due fra lo stupore degli spettatori del Barberini..
Non erano passate che 72 ore dal nostro arrivo e ci faceva sempre male la "pancia," un po' per l'enormità di bevante alcoliche aggiunte a birre e coke che ci facevano ingurgitare e molto per la continua tensione sex che eravamo sottoposti.
Sette giorni dopo prendemmo un taxi per Strasburgo fra lacrime e disperazione ma completamente sfiniti ed intontiti dagli eventi.
Quattro mesi più tardi un tedesco ubriaco ce ne uccise due sulla statale per Homburg.
Quando un paio di anni dopo tornammo.. la magia era finita.
Oggi si leggeva sulla Rep. la seconda requisitoria del pm contro Amanda Fox. E' riportata per sommi capi, ma pare che in realtà abbia occupato tutto il pomeriggio di ieri, parecchie ore... Ne vien fuori qualcosa di sgomentevole ma di assolutamente non sorprendente. La ragazza comandava quella la sera di tregenda scandendone il ritmo satanista e punendo la "bacchettona" antipatica di Mez coi punteruoli degli animaletti maschi che aveva al suo guinzaglio.
Se volete vedere scenari in cui si svolgono eventi che possono rapidamente esitare nelle efferatezze di cui sopra, con attori dallo sguardo inequivocabile da polvere di neve, non avete che da andare in qualsiasi portale hard categorizzato, (sono a migliaia di gran lunga la risorsa maggiore del web) e guardarvi lo spettacolo, alla portata di quattro clik. E' un giro molto istruttivo, in cui ci si può imbattere anche nelle spiegazioni di quello che oggi campeggia nella prima pagina di tutti i giornali.
Non solo è perso il senso della trasgressione, che era diventata quasi un diritto-dovere con la T maiuscola per trentacinque anni di "liberazione" ; ma si e' perso ormai anche il significato stesso di questa parola.
Pertanto il collante dei rapporti sociali teorizzato dai metre-a-penser di Rep. e da una buona parte del PD, si basa su un'"etica laica", su un patto sociale, che alla prova dei fatti non è capace di reggere nemmeno una riunione condominiale.L'etica laica dovrebbe modellare il futuro. E' il FareFuturo dei Fini e D'Alema per esempio. E' il patto propugnato dai Rodotà, Zagrebelski, Scalfari... Ma diventato derisorio il concetto di peccato, hai voglia di "terapie spirituali" a dose da cavallo nel monastero di Montecassino ...
Ci sono dei luoghi, come in certi magazzini appena meno popolari, certi ristoranti non di lusso ma alla moda, certi bar di tendenza dove si incontrano più facilmente. Sono le signore quarantenni vagamente cicciottelle, decisamente improbabili dentro tute da moto o abiti per ragazzine rampanti. Si muovono chiaramente goffe ma protette da braccioni muscolosi di ragazzi dall'aria quasi inbarazzata, come se questa nuova compagna suggerisse qualcosa di sospettosamente incestuoso. E mi posso immaginare che salto di qualità affettiva ed intellettuale deve essere nel passaggio dalla "tigri" ventenni a queste signore che non si fa fatica ad immaginare da quale piccola o grande disperazione provengono. Il fatto è che la differenza tra i 40 magari ben portati femminili ed i trenta di un pischello sarebbero persino compatibili, ma quei dieci - dopo dieci anni - diventeranno una mazzata che il precedente fallimento sembrerà una vacanza.
Segnalatici i blog tematici .. dicono.. Embe, per i generalisti tocca esse giornalisti "veri"...
Sorry.. splinder.. se esistiamo...
Su FF è stato messo questa foto.. con i soliti sermoni di chi occupa un posto per gli invalidi...
Ma io.. sorry ho le solite idee strane...
Ok.. Caro Marco vorrei che non tu non pensassi che - come al solito - ho idee stravaganti, ma ho la fissa - questo è vero - di riflettere su tutti le sfaccettature di ogni problema. Venti minuti fa ho lasciato un parcheggio e dopo 5 secondi c'era una macchina in attesa di occuparlo, poi sono arrivato sotto casa e mi sono messo in un posto abbandonato da 5 secondi. E questo è valido per ogni parte della città e per ogni città superiore ai 300 mila abitant e per ogni ora della notte e del giornoi. Ma è valido anche per ogni paesetto visto che ormai c'è una macchina per abitante e nei paesetti tutti voglio la macchina sotto casa. In Realtà due posti macchina di proprietà, scoperti e con cancello a Roma valgono 350.000 euro e 800.000 nel centro storico , mentre due posti macchina interrati nelle piazze per 50 anni valgono 120 mila euro. Insomma un parcheggio sotto casa ormai è qualcosina che travalica persino la logica morale della sfortuna di avere un problema invalidante e di sicuro valgono più dei rimborsi assicurativi di invalidità. Se un mucchio di gente cederebbe un rene per poche migliaia di euro ti garantisco che te ne trovo una carretta pronti ad azzoparsi per un posto macchina a vita. Attenzione io non voglio dimostrare che è ingiusto il posto macchina per disabili, ma una cosa era un parcheggio sotto casa per un cittadino sfortunato mentre gli altri potevano metterlo a 50 metri e un'altra è quando NON C'E' affatto il posto macchina per qualsiasi ora del giorno. Quindi occorre che la società si sforzi di trovare soluzioni alternative alla concessione di preziosissimi 10 metri quadrati di superficie pubblica utilizzata magari per poche ore al giorno. Perchè attenzione, parliamoci chiaro, se debbo per forza usare la macchina per vivere ed ogni giorno passo almeno 60 minuti per trovare posto per l'auto.. anche io sono virtualmente un invalido. Questo è quanto, ed è la verità. Sorry ma la società è diventata questa

L'avevo notata la signora senza età dall'aria dispotica e per niente felice di essere nel recinto dei genitori-nonni-tate ad aspettere i bimbi. Quando sono arrivati, tutti sono corsi in braccio a qualcuno, meno uno che ha gettato la cartella ed è corso fuori ... La signora senza età è diventata ancora più livida ed ha urlato tutto quello che si può immaginare di inutile e scontato verso un bimbo, che forse nessuno vuole, neanche lei. Quando è riuscita ad avvicinarlo, lui ha guardato per terra ed ha detto: "devo fare la corsa". Fuori l'aspetta un strada piena di macchine inferocite, un marciapiede pieno di pedoni incazzati e pochi metri di corridoio. Me lo sarei portato via a correre con lui in qualche maledetto parco... e sono rimasto con il magone tutto il pomeriggio..
Il signore belloccio invece aspetta fuori dal recintio.. che dentro non c'è campo. Una bambina gli agita inutilmente le mani gridando un inutile: "papà, papà'!!", che si perde nelle urla di decine di bambini festanti.. Poi fa per uscire ma viene bloccata dal sorvegliante: "vado da papa', quello che telefona.." Ha uno sguardo che definire triste non rende la piccola angoscia che mi ha colpito. Lui gli fa un cenno con quell'espressione vaga e quella luce degli occhi che solo gli uomini che pensano a "quella cosa" riescono ad avere. E che la bimba ha imparato a conoscere.