Di tutto.. Mai per caso. (già "tanto non si tromba..")

 

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domenica, 30 luglio 2006
Il "Molino Bianco" per sempre??

Tecnicamente possibile, ma raro e intimamente persino non augurabile. E' facilmente dimostrabile che la maggioranza dei regimi familiari a "tolleranza massima" nascondono da una condizione intellettuale ai limiti dell'imbecillità da parte di una delle due controparti (mogli/mariti - genitori/figli) e da una sorta di amministrazione "totale" dell'altro. Ed infatti la circostanza che figli illustri nascono da comunissimi braccianti e genitori illustri generano figli di inconsolabile banalità è storia che si ripete spesso.
Solo un famoso Re è riuscito nell'impresa di generare delle copie pericolosamente perfette a se stesso.
Quindi la realtà è quella che ci si aspetta, dopo tutto: gente normale, intellettualmente alla pari, con caratteristiche umane equivalenti e quindi, sciaguratamente, almeno al 50% poco disponibili alla tolleranza a prescindere.

Detto questo chiariamo alcune faccende.
La vita non va ad anni ... ma a fasi. E' possibile che una certa fase sia compresa fra i 15 ed i 25 anni per qualcuno, come avvenga in un "segmento" anteriore o posteriore per un altro.
E le fasi sono praticamente uguali per tutti.. E per tutti intendo proprio tutti. Il Cavaliere con i suoi megamiliardi ha avuto la stessa fase dei trenta anni del barbone sotto casa mia, la differenza è la sfera di influenza. Il berlusca ha una sfera talmente grande che è riuscito a contenere una intera nazione, il barbone non arriva alla superfice dello scalino dove vive.
C'è un libro di Federico Ronconi che si chiama "La Saggezza degli Antichi".. leggendolo si è colpiti, al di là di ogni dubbio, che gli uomini e i rapporti tra essi - compresi figli e genitori - non sono cambiati di una virgola in quasi tremila anni di civiltà ufficiale a dispetto delle tecnologie. La famosa fase del ventenne che chatta in ADSL, è assolutamente identica a quella dell'atenese che lasciava messaggi sulla corteccia degli alberi (forse addirittura peggio se ho gettato senza rimpianti i miei sconfianti log IRC..)
Quindi NESSUNO SI ILLUDA che la fase del figlio del terzo millennio sia cosi "tragicamente" diversa da quella del figlio degli anni 70 da impedire qualsiasi avvicinamento "ideologico" fra le due generazioni. Non ci sono modi di vestire, di parlare, di interpretare il tempo libero ed il lavoro che favoriscono le incomprensioni, ma - laddove siano sul serio insuperabili, è colpa di quella parolina semplice e terribile che si chiama "funzione".
I figli sono l'unico oggetto complesso che non si vende ne si compra, che non se ne conosce l'uso, che diventa indispensabile alla vita un secondo dopo che te lo ritrovi nelle mani e che arriva senza garanzia ne libretti di istruzioni.
La funzione del genitore è semplicemente reinterpretare quel libretto di istruzioni che devi compilare ogni giorno, per lo stesso giorno, senza che le pagine precedenti abbiano la benché minima influenza per quelli successivi.
La funzione dei figli è sopravvivere i primi anni e indovinare quale sarà la pagina del giorno un secondo dopo essersi tolto definitivamente il pannolino.
Questo provoca la paradossale situazione che i genitori, nonostante ne farebbero volentieri a meno, non possano esimersi da imporre quella maledetta pagina a dei figli che puntualmente ne accolgono gli effetti quasi come una prepotenza, per poi disperarsi se essa non arriva puntuale.
Così tutti i giorni.
Non ci sono "libretti di istruzioni facili" per il semplice e solare motivo che "se fosse facile" non sarebbe necessario un "libretto di istruzioni".. Per assurdo il libretto di istruzioni più facile che esista - per l'uno e l'altra parte - è quello che non da alcuna possibilità di interpretazione.. come hanno sperimentato milioni i maschietti 19nni quando si sono visti consegnare le stellette con il regolamento di disciplina. E non voglio accennare alla condizione femminile delle ragazze anteguerra.
E' vero che è bellissimo non fare il militare e girare con il tanghino a13 anni... ma gli stessi pagherebbero oro -dopo- per essere il Comandante del figlio e il Padre/Madre Padrone della figlia.

C'e poi una curiosa questione temporale che sembra sfugga ai giovani figli. Io posso emettere un giudizio sui miei genitori perché sono stato figlio e padre, ma sarebbe stato quanto meno imprudente emetterlo quando ero solo figlio.
La faccenda della "funzione" è talmente importante che legata alla "questione temporale" diventa anche essa paradossale.
Non ci sono esperienze di stakanovismo nottambulo che tengano.. quando i tizi cresciuti alla luce artificiale vedranno uscire alle 23 il loro amato "pupo", la mattina dopo andranno al lavoro con gli occhi a palla per l'insonnia. Ma c'è di più.. questo accadrebbe anche se per miracolo divino il figlio avesse la stessa età dei genitori.

Il fattore "esperienza" e quello della "visione di insieme".
Come si permette Lippi di imporre il gioco a Totti e Cannavaro? Lui che è stato un giocatore appena appena decente?
Eppure tutti dicono che la Coppa è sua.
Come si permette il padre della Sharapova di consigliare la figlia dalle tribune del Roland Garros, lui che non ha vinto neanche la coppa del circolo??
Perché decine di anni di esperienza IN PIù contano più delle abilità.
Perché le fasi della vita sono sempre uguali. Perché l'interpretazione dei cambiamenti che pur tuttavia ci saranno stati, è molto più facile per chi quell'esperienza l'ha fatta direttamente o, a volte persino meglio, indirettamente.
E qui si arriva al nocciolo della questione.
La storia dell'umanità è piena di figli che hanno vivacchiato per anni, nella disperazione dei genitori, per poi scoprirsi degli autentici geni in qualche attività, spesso addirittura inventata da loro. Alcuni anni fa ho chiesto a delle signore in "attesa" se l'eventualità di un figlio omosessuale fosse accettabile se "dopo" fosse diventato Leonardo... indovinate un po' qual è stata la risposta collettiva..?
E' faticosissimo arrancare verso il proprio personale obiettivo, fra le trappole della vita e la "pastosità" dei paletti dei genitori... ma ci voglio palle mica da cazzi per i genitori che si devono adattare - IN TEMPO REALE - alla vita tempestosa del genio di casa.
Quando stoppare e se stoppare un comportamento i cui risultati appaiono non appropriati e soprattutto "la finalità" non ci convince?

Quando si arriva all'età dell'apparente ragione (che arriva puntuale quando non serve a molto..) ci si rende immediatamente conto che si è vissuto una storia MAESTOSAMENTE piena di compromessi applicati con curioso rigore con le persone più infami e disattesa con puntigliosità proprio con quelli che avrebbero meritato grande "elasticità".
Forse perché ci si aspetta che "almeno loro" dovessero essere comprensivi?
Vale la solita massima degli "amici". E' un pessimo amico quello che ti rifiuta di prestarti i soldi o quello che approfitta dell'amicizia per chiederli??
Mio padre mi ha dato "confidenza" due anni fa a 88 anni. Ma va bene cosi.. chissà se aveva un progetto e avesse deciso di completarlo a nel terzo millennio.
La verità è che i figli, o non li fai o se li fai bisogna avere lo stesso atteggiamento con le azioni di borsa.. mai vendere.. primo o poi risalgono. (ma un segnetto positivo ogni tanto aiuta ad "investire"... )
Quando guardo mia figlia ho spesso la sensazione di essere stato inadeguato, il buffo è che sospetto che Lei pensa la stessa cosa di se stessa...
Fantastica la vita...

Postato da: yeridiani a 22:44 | link | commenti (2)

venerdì, 28 luglio 2006
love letters in the sand

Parliamo di cose piu' allegre? Allora: Pur non volendo cadere nella propaganda di parte, non riesco a spiegarmi il comportamento dello Stato Maggiore israeliano se noncome una crisi di nervi che dimostra molta insicurezza e paura.Infatti, nonostante il profluvio di notizie tv, giornali, internet non riesco a capire perche' non abbiano usato quella che si potrebbe definire una "risposta confinata". Geograficamente delimitata intendo. In che mondo vivono i generali israeliani? Non sanno che le guerre sono anche fatto mediatico globale. Costoro vivono certamente in un'atmosfera di paranoia, di paura di annientamento. C'e' un po' da capirli se non prendono le affermazioni del presidente iraniano come delle semplici metafore. Ma insomma, il sangue freddo di professionisti dov'e' andato a finire?

Chi siamo noi per poter emettere dalle nostre comode poltrone, da cui assistiamo al videogioco, per dare consigli o fare osservazioni? D'accordo.

Ma, insomma, rimane il mistero di questa risposta israeliana cosi' sgangherata, anche se di grande potenza di fuoco. Credono veramente i comandi israeliani che la distruzione di infrastrutture, areoporti e ponti riesca a "fiaccare il morale" di chicchessia, e non sia invece come buttare benzina sul fuoco? Cosa che infatti puntualmente sta accadendo...

In altre parole, non sarebbe stato piu' produttivo, anche dal punto di vista mediatico, oltreche' di strategia militare, concentrarsi sui 30 km o quaranta km di confine - quella "zona cuscinetto" -senza abbattere nessun palazzo libanese?

Sappiamo che un'obiezione a un comportamento di questo genere e' che le rampe dei missili katiusha degli Etzbollah sono ospitate dentro le case dei civili di Beirut ed e' quindi giocoforza, se si
vuole neutralizzarli, andarli a colpire proprio fino dentro quelle case mettendo in conto la messa a repentaglio dei civili che vi abitano, utilizzati dagli sciiti alla stregua di scudi umani. Gli hesbollah non si sono mai fatti di questi scrupoli con gli imprecisi katiusha e lanciano 'ndo coje coje,come si dice a Roma, salvo pero' poi mostrare come trofei ricattatori i loro bambini dilaniati dai raid israeliani, e con grande dovizia di particolari (sulle immagini dei bambini israeliani colpiti dai katiushia gli stessi stendono invece un velo.)

In conclusione mi sembra che Israele abbia perso parecchie occasioni, almeno fino a questo momento.


Postato da: Psalvus a 15:15 | link | commenti (2)

giovedì, 27 luglio 2006
o velho e a flor

tradurrei, dal portoghese, "il vecchio e la rosa"...

dovro' persuadermi mio malgrado  che il campo di pesca del sottoscritto, versione capelli umbertini e gran baffo grigio staliniano, siano ormai le colombelle tenere, o le roselline in boccio.

E cio' anche se il vostro novello stalin non ha mai praticato su quei laghetti d'alta montagna alcun sommozzamento, ma per tutta una vita su piu tranquilli e risaccanti rive abbia esercitato la sua onesta e paziente pesca con la mosca.

La ragione di questo cambio di paradigma e' semplice: . Quel che puo' risuonare empaticamente ormai nel cuore non puo' essere che la vibrazione paterfiliale. E questa, con la coetanea sicuramente non risuona, produce anzi stridori cacofonici, dissonanze d'inaudibili clangori. 

Unica speranza del velho e' ormai la flor . Non bisogna abbattersi, vi sono precedenti illustri (vinicius de moraes (da cui il presente titolo, tratto da una sua canzone) , ungaretti...bucowsky, babbo natale e molti altri vecchi porchi. Insomma, siamo in buona compagnia, non facciamo che omaggiare una illustre  tradizione)

 

 

 

 

Postato da: Psalvus a 19:50 | link | commenti (6)

ma?

Ork'idea è sparita di nuovo? persa nei meandri della rete...

Postato da: letizia61 a 16:43 | link | commenti (1)

mercoledì, 26 luglio 2006
lampi metafisici dal monte

dopo qualche tornante in mezzora  siamo - dalle luci africane - nella cittadina medievale onorata da Zichichi. L'acciotolato e' lucido e bianco, di autentica eleganza; le chiesette hanno archi a sesto acuto come a Minas Thirith, la nebbia che affoga le torrette di guardia nei precipizi della Terra di Mezzo, laggiu' in fondo, sembra una location del Signore degli Anelli (seguiranno foto esplicative quando ritrovo il cavetto download della fotocamera). Nella piazzetta turistica bar, granite multicolori e fidanzatini che si immortalano a futura memoria in pose tradizionali. Un vecchietto solo al tavolo, un turista single,  s'e' fatto portare dal cameriere un tabarin di cartone con n.ro 1 cannolo, 2 pesanti frutte dipinte di puro marzapane, 2 tortine di crema. E' eclatante il suo intento suicida - li' sulla pubblica piazza - per coma diabetico.

Poi arriva un anziano distinto signore, vestito blu estivo, camicia bianca, non porta cravatta, che saluta molto cerimoniosamente la combriccola ultrasettantenne assisa al solito Circolo dei Signori a godersi fresco e passeggio.  Ha un mostruoso rinofima come non ne ho mai visto in vita mia (sembra un tacchino metamorfico degno di Ovidio).L'ostenta con nobile spregio della ripugnanza altrui,  poi si avvia verso una stradella in discesa laterale. Lo seguo con occhio stregato. Si ferma a un negozietto di fiori. Solito cerimonioso saluto, come se fosse una figura conosciutissima nella cittadina zichichiana. Tutti rispondono con grande rispetto, ma con la condiscendenza nervosa di chi vuole levarsi il prima possibile dai piedi l'incombenza. Continuo, lo confesso, a non riuscire a staccare i miei occhi da questa grottesca figura e da quella che sembra una piramide di schiuma rossa tremolante al posto del naso.  Poi improvvisamente   a un  certo punto ne percepisco e soppeso tutta la sua sovrumana solitudine metafisica e ne vengo improvvisamente oppresso come se sul cuore mi si fosse appoggiato, delicatamente e lentamente, una masso di diverse tonnellate.

Ancora stamattina ne devo parlare, come si vede.

 

 

Postato da: Psalvus a 10:51 | link | commenti (3)

martedì, 25 luglio 2006
Impossibile sfuggire..

Ci ho provato...

E sono stato punito..  La amata Vectra aveva dieci anni, sembrava che ce la facesse, ci ho speso un po' di soldi. Niente da fare.

Cosi è andata a finire che mi dovrò aggiungere alla devastante schiera di inquinatori.  Ne prenderò una usata di un annetto.. la prima che capita..

Si potrebbe fare a meno? Io sicuramente si.. ma la gente che ho intorno no.

Postato da: yeridiani a 21:16 | link | commenti (1)

non c'e' un preciso progetto

si naviga a vista, e la vista e' come una digitale  sullo stendipanni di uno di questi  palazzetti abusivi  di  questi vistamare.

 

Vistamare e' oltretutto la password del computer messo munificamente a disposizione nella hall, gratis...

 

flash di cellulite dove non te l'aspetteresti nemmeno...

cade un mito

 

a dopo

 

Postato da: Psalvus a 17:09 | link | commenti (1)

lunedì, 24 luglio 2006
a proposito di pifferaio

leggo qui nella hall La Stampa di oggi e trovo un bell'articolo di Lucia Annunziata che consiglia (io non consiglio) di guardarsi sto sito www.fromisraeltolebanon.org

 

 

Postato da: Psalvus a 22:07 | link | commenti

Il pifferaio magico..

L'amico venditore di macchine è disperato... non riesce a vendere allo stesso ritmo dell'anno passato.
Ma non perchè non ci sia gente che vorrebbe comprare... ANZI MAI VISTA TANTA FOLLA  IN ATTESA DI SEDERSI AI BANCONI..  ma perchè il 40% dei finanziamenti ritornano negativi.
L'esposizione finanziaria degli italiani è semplcemente agghiacciante...

Questo ci dice due cose... il paese potrebbe essere sull'orlo dell'abisso se il sistema si destabilizza.
La pubblicità ha una penetrazione BESTIALE... in pratica è come cocaina.
(ogni dieci pubblicità in prima serata quattro e più sono di macchine..)

Postato da: yeridiani a 17:59 | link | commenti (1)

forse

mi dovrei comprare una crema antirughe? è che odio tutte le creme... mi fanno schifo.

Postato da: letizia61 a 16:34 | link | commenti (4)

rieccomi,

dalla hall, in attesa della camera pronta...

Sono sceso per la colazione e, mentre mi destreggiavo con gli yogurt e marmellatine, ho avuto il contatto oculare con una 20enne in prendisole, che mi ha sorriso. Ma, piu' probabile, ero sulla linea di tiro di qualche amico/a che stava dietro di me.

E non ho potuto fare a meno di considerare che a proposito di aromi micidiali, essendo io leggermente piu' sensibile alle carezza oculari, non ho potuto fare a meno di considerare la mia incondizionata e disperante fragilita' di maschio in la' con gli anni - inerme come un verme per queste robe - distruzione certa, solo che un essere come quello degli yogurt  avesse voglia  di crudelmente approfittarsene , per noia o chissa' che. Sarebbe il gioco della gatta con topo, del geco con la mosca, sarebbe un match senza storia, una cosa penosissima....

Non avrei non dico il carattere ma nemmeno la forza per fare il minimo tentativoero di non soccombere...
Meno male che l'evenienza e' come un crash aereo...

Postato da: Psalvus a 10:13 | link | commenti (1)

domenica, 23 luglio 2006
Concupiscenza (la vendetta..)

Poniamo l'ipotesi di una coppia clandestina che si frequenta da quasi venti anni...
Poniamo che gli incontri non sono programmati... ma seguono strettamente le ... "eventualità"..
Poniamo che l'ipotesi di mesi di stop.. per mancanza di "eventualità" è accettata serenamente e che non vengano mai forzati i tempi...
Poniamo un rispetto quasi religioso della vita privata e pubblica dell'altro...
Sapete che ne esce fuori?
La trombata "corrente" è sempre la migliore.. e che non si riesca mai a limitarne l'intensità...  in quei pochi minuti concessi "dall'eventualità"..
Come fosse la prima...

(ma tutto questo è possibile grazie al signor Martin Cooper..)

Postato da: yeridiani a 20:22 | link | commenti

concupiscenza

micidiale hai detto. In effetti ci sono queste pulsioni omicidiali proprio, i raptus...

E' proprio vero  che di fronte alla caterva  di pornografia, spazzatura pornografica, fastfood e macdonald dell desiderio  la macchina biologica finisca per rispondere sempre allo stesso modo le sue solite escrezioni o secrezioni  come dai tempi che la cellula essendosi rotta di dividersi per scissione  si invento la sessualita'..

La scelta della continenza, della mortificazione della carne, dell'erezione di muri volontari contro le tentazioni e' quanto di piu' libero ci possa essere al giorno d'oggi...


il mio eroe è Santo Antonio a lu deserto .


Mo sto partendo, mi collego domani


forse

Postato da: Psalvus a 12:03 | link | commenti

odore micidiale di femmina..

Questa sera la figlia tredicenne di un amico ha candidamente spiegato che usa un certo tipo di bagnoschiuma e un certo tipo di profumo a seconda del colore edel  tipo di "mise" che indosserà...
Ho tentato di spiegare che le donne per POCHISSIMO E PREZIOSISSIMO TEMPO rilasciano un profumo naturale   che descriverei di "farina alla vaniglia.." sopratutto quando sono sudate ed un poco eccitate..  che quell'odore inimitabile e più potente della "semplice" bellezza e che una volta sentito non si dimentica e che è il ricordo più devastante della mia gioventù...
Ma non si può nulla contro la pubblcità...

Postato da: yeridiani a 01:59 | link | commenti (3)

sabato, 22 luglio 2006
La piattaforma inerziale

E' il momento della trebbiatura..
Ieri stavo guardando un campo in quota quando è arrivata la "macchina". L'operatore sta in una cabina condizionata provvista di musica e filtri antipolvere. La macchina è autolivellante a tre livelli .. in pratica la cabina con i servizi di separazione sono sempre  livellati a bolla mentre il rostro segue in senso lognitudinale e perpendicolare il terreno. Insomma c'è una piattaforma inerziale come su un carro armato.
Fino a 40 anni fa ci volevano una cinquantina di uomini e donne in salute... che cantavano, sudavano, bevevano, mangiavano e ... trombavano come assatanati felici prima durante e dopo...
Ero ragazzino ma ancora ricordo le vesti un po indiscinte delle ragazze, le calze lunge fino a meta coscia, le macchie di sudore e l'odore micidiale di femmina...
Mi ha talmente colpito che preferisco un milione di volte quel semplicissimo vestitno ai sofistcatissi - molto di moda mi dicono - lattici ecc ecc...

Postato da: yeridiani a 19:05 | link | commenti (3)