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martedì, 15 agosto 2006
Castrogiovanni, 8 agosto 2006



il paesino all'orizzonte, nella bella luce del tramonto, si chiama Calascibetta. Da questa terrazza  si riesce a vedere   mezza Sicilia.
I calascibettesi hanno sfottuto eternamente i castrogiovannesi , e viceversa,  come e' buon uso nei campanilismi di tutt'Italia . Quelli di Calascibetta davano del pidocchioso ai castrogiovannesi.
A Castrogiovanni non v'erano fontane, ma non mancavano  pozzi profondi nelle case. Si narra del castrogiovannese che esasperato dalla mogli bisbetica, non riuscendo piu' a zittirla, la lega mani e piedi  e  la cala  con una corda dentro ad uno di questi pozzi.
Ma quella non la smette un'attimo coi suoi improperi e anche in quella scomoda condizione,  quando e' ormai  sott'acqua che fa le bollicine, continua, le mani in alto, a gesticolare  facendo  con le unghie dei due  pollici il segno  come chi schiaccia pidocchi. Continuando a dare del pidocchioso al marito.
E' una scenetta surreale.. Me la raccontava stamane mio padre e mi ha fatto molto ridere...

Postato da: Psalvus a 15:13 | link | commenti (1)

Turista?

No Grazie..

Postato da: yeridiani a 11:18 | link | commenti (2)

domenica, 13 agosto 2006
la bella vita...


nel villaggio...





Postato da: yeridiani a 14:13 | link | commenti

fermaglio di persiana



ripetutamente ridipinto negli anni e qui alla luce dell'arco di luminaria che il Comune, per la  festa di San Lorenzo, ha impiantato sul balcone di mio suocero .  La foto e' stata realizzata a posa, con cavalletto che ho comprato su una bancarella dei Cinesi per la festa del suddetto santo.

Postato da: Psalvus a 12:37 | link | commenti

ahhh, signora Falchi mia...



questa l'ho trovata a Taormina, in un museo di storia popolare. Ho fotografato altri ex-voto, ma questo mi e' sembrato avere qualcosa di sottilmente erotico e di inesplicabile...

Postato da: Psalvus a 12:30 | link | commenti

sabato, 12 agosto 2006
Fare Mattina? Certo per morire..

Vale la pena di ricordare perchè è tanto di moda cominciare la "serata" all'una di notte per finire la mattina ..
E' molto semplice... se non hai trombato, almeno sei distrutto dal sonno, dal'alcol e dal fumo e "finire" ha un qualche senso.
Per certi versi è geniale (e spesso mortale...)
Se lo Stato organizzasse delle case di tolleranza per i fine settimana ci si potrebbe risparmiare almeno un 2000 morti di buona gioventù nostrana.
(Ma è un grado di civiltà irraggiungibile... )

Postato da: yeridiani a 10:22 | link | commenti

Bye Bye Civiltà di Caprera.. (e non solo..)

Il Club chiude Caprera .. l'ultimo villaggio al mondo con il sistema dei Farè Polinesiani e Bagni collettivi.
Ne faranno un'altro di categoria superiore con servizi e Cases comode.
Il popolo di Caprera insorge... ma ha torto.. come al solito al popolo sfugge la realtà.. nel Forum del Villaggio di caprera lo spiego.

 Ci si deve rassegnare..
Caprera nasce persino un po' fricchettona... l'utenza - come spesso capita in questi casi - e per la clientela bene informata, benestante e pronta a qualsiasi ehmm "sacrificio" per guadagnarsi una vacanza nel posto più bello del mondo (allora..)
La baia Garibaldi è una roba che non ha eguali al mondo.. protetta dal vento e persino abbellita dagli isolotti "italiani" è verde nonostante sia uno dei posti dove piove di meno in Italia. All'epoca se ti depositavano con gli occhi bendati potevi tranquillamente pensare di essere alle Maldive. La Maddalena era deserta... e Caprera quasi irragiungibile. Non c'erano giornali, radio e televisione e telefonare era una impresa. La, dove sono ora le Hostess, ci sono ancora dei buchi.. erano le caselle per gli eventuali messaggi da "casa"..
Adesso, torme di disperati fanno la fila per caricare i cellulari..
Non c'era luce nei Farè ed il pavimento era di cemento.. ed erano lasciati assolutamente aperti (adesso c'è persino la cassaforte..) . Nessuno si sognava di portare qualsiasi cosa di elegante oltre a un paio di costumi, pantaloncini ed una felpa per la sera. Nessuna si sogna di truccarsi... Nessuno si sognava di ubriacarsi (non era necessario ... visto che la felicità era garantita semplicemente per il fatto di essere li...)
Il bar era semplicemente il caffè espresso... perchè durante la giornata e la notte.. la Sangria era distribuita a fiumi...
Le Isole dell'argipelago erano deserte e "libere" , quindi erano disponibili cinque bialberi e quattro motobarche che partivano la mattina e tornavano la sera con viveri ed i soliti fiumi di Sangria (adesso si fermano a 250 metri dalla spiaggia..)
Non ricordo di aver visto una sola volta una barca (che non fosse il veliero del sig. Triganò..) ancorata in rada.. (ora sembra di stare a Ischia..)
Spesso la figura del GO era sovrapponibile a quella dei GM ed il contrario..
Adesso è impossibile.. I GO sono troppo belli, troppo bravi e spesso troppo "cortesi".. verso una maggioranza di clienti dall'aria inadeguata (e spesso stizzita..)
Tutti, compresi i bambini.. la notte si urlava entrando in capanna per cacciare le bestioline nel letto... tanto il sonno era cosi profondo che non ci avrebbe fatto impressione neanche un crotalo..
Il sistema dei Farè, aperti al vento e con la temperatura costante nonostante il caldo era un modo geniale per recuperare salute... ma la gente preferisce l'aria condizionata.
Le rare giornate di pioggia erano semplicemente uno spasso.. un "gioco" in più.
La scorsa estate la pioggia ha per poco portato al suicidio il capovillaggio..
Il cibo era semplicemente smisurato nella qualità e quantità, per l'anniversario della Bastiglia un anno ci hanno fatto trovare per tre giorni 2500 cocktail e noi eravamo 500!! Ora è smisurato nella quantità della pasta .. che è quello che conta per questo target..
Il Teatro era un Teatro.. spesso abbiamo visto cose che sono andate in onda anni dopo in televisone..
Le Settimane finivano con fuochi di artificio
La gente che passava nei vialetti sussurava per non disturbare..
Il "disco" era zuccheroso... ed adesso è "acido" e tiene svegli anche i "normali"..
LORO erano diversi perchè NOI eravamo diversi...
ADESSO E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO......
la clientela è rumorosa, incazzosa, impaziente, ridicolmente fuori posto specialmente la sera... assurda nel voler consumare la vacanza come se fossimo a Rimini. Basta guardare dietro le porte dei cessi per capire come si è abbassato il Target.
Basta ascoltare quello che succede di notte.. Basta constatare che ci sono i vigilantes da per tutto.. Basta farsi dire quanto costa il vandalismo degli ubriachi..
E non è che è basso il Target del Club... siamo semplicemente devastati da una maggioranza idiota.
Ho sentito una elegante signorina (ormai passatella..) che si lamentava che in certi Siti del Club non hanno capito che è ridicolo che i pasti sono SEMPRE ALLE SOLITE ORE.. visto che la gente fa regolarmente la mattina.. Quindi bisognerebbe pranzare alle 16 e cenare alle 23...
Che il luogo è magari bellissimo di giorno è un dettaglio..

E' finita un'epoca perchè è finita una civiltà. Quindi ben venga il nuovo Caprera.

Postato da: yeridiani a 10:08 | link | commenti

martedì, 08 agosto 2006
foto vs immagini

Un blogger ha scoperto immagini taroccate di Beirut sotto i bombardamenti israeliani, riprese  e diffuse incautamente dall’agenzia Reuter. Ora, dopo lo scandalo - che viene riportato gia’ da qualche quotidiano di oggi - l’agenzia si e’ sentita in dovere licenziare l’ingenuo e fazioso  fotografo.

Quel che segue e’ un mio commento e quello (ben piu’ interessante) di un’altro lettore. Li metto qui ad usum yeridianii, anche se ricordo bene che l’argomento fu gia’ affrontato un paio d’anni fa in over2001, col contributo di stragatto, di dersu etc etc..

commento di  Ps: 

“Ho sentito parlare della decadenza del valore legale delle foto come documento storico gia' in Crichton di Sol Levante, che e' del 1992.

Riflettendo ed estrapolando si puo' dire che siamo a un punto d'irrealta' - per come viviamo le tragedie vere lontane da noi - che se da un lato ci puo' frustrare dall'altro ci deve far considerare che quello cio' che chiamiamo guerra o pace e cio' che chiamiamo vittoria o sconfitta non e' mai determinabile con precisione e una volta per tutt. Una specie di principio d'indeterminazione di Heisenberg applicato alla storia si e' impadronito nei cortocircuiti della comunicazione globale in cui siamo immersi, e in cui e' immerso il nostro nemico. Sta vincendo Hesbollah o Israele?

Questo non vuol dire che non sappiamo piu' chi sono e dove sono i nostri nemici, ma che il modo in cui ci muoviamo come pubblico della societa' dello spettacolo, somiglia a quei miopi costretti a muoversi fuori di casa con gli occhiali sbagliati.

Che cosa potremmo invece percepire di questa guerra se spegnessimo tv, internet, radio e giornali e ascoltassimo come cambiano i prezzi gli amici i discorsi della gente? Forse e' solo questo residuo di segnale di fondo quello che ormai vale la pena di prendere in considerazione della cosiddetta realta'.”

 commento di Millennium Falcon    il 07/08/2006 10.25.19,


“Alla Fiera del Libro di Torino, in maggio, ho incontrato uno dei miti, Gianni Berengo Gardin. Gardin, vecchio maestro del reportage che fotografa tuttora in bianco e nero su pellicola, ha detto in quell'occasione che le fotocamere digitali producono immagini, non fotografie e si è poi lanciato in un'invettiva contro Photoshop.

L'immagine digitale ha amcora meno valore di quella su pellicola come documentazione e prova. Nella fotografia tradizionale si può risalire al negativo o alla diapositiva originale, difficile da ritoccare senza lasciare tracce. Nella fotografia digitale c'è solo il file prodotto dal software della fotocamera, con i metadati che descrivono l'immagine, ma è tutt'altro che al riparo da manipolazioni.

D'altra parte, non si può non avere l'immagine digitale e Internet senza avere anche la possibilità di manipolare le medesime, non foss'altro per ridimensionarle, renderle più leggibili per la pubblicazione, eccetera. Se poi qualcuna ne abusa, è nella natura dell'uomo. Ma è anche nella stessa natura rendersene conto.”

Postato da: Psalvus a 14:33 | link | commenti (1)

lunedì, 07 agosto 2006
parto...

finalmente comincio anche io le vacanze, a spizzichi e bocconi, ma ce la dovrei fare. Domani mattina ultimo appuntamento estivo con il dietologo (ma ho fatto miracoli e la fame) e poi insieme alle figlie vado a bracciano. Torno il 15, mollo le figlie e prendo il fidanzato, il venti riprendo le figlie e con il fidanzato vado a bracciano per altri 4 giorni e poi, fidanzato, figlie e figlia del fidanzato tutti in tunisia, un'estate "ira di dio" a prova di noia, non c'è abbastanza tempo per annoiarsi, purtroppo. Statemi bene e fate i bravi, io cercherò di riposarmi più che posso, nonostante gli spostamenti frenetici. Non combinate casini e non litigate con nessuno. Baci e abbracci...

silvia

Postato da: letizia61 a 15:40 | link | commenti

venerdì, 04 agosto 2006
tchaourmeena

a taormina invece saranno stati vent’anni che non ci salivo piu’, per timore delle code e degli ingorghi di traffico e della  gggente. Ieri mi ci hanno scarrozzato invece vecchi amici (da ct circonvallazione ci vorranno circa 40 minuti e, sorpresa,  un efficiente autosilo ci accoglie e  un elevator ci permette di avere il Corso dello Struscio in un lampo,  come per teletrasporto quantico,  a portata delle nostre riluttanti  gambe.

Folla turistjika anzicheno’ - e che mai pretendi? -  lo standard e’  come a pontevecchio o al ponte di rialto, gelati, magliette souvenirs, negozi di gioielli, piccole gallerie d’arte cafons style per quelli con molti euro, mostre per 5 euros con un miro’ un modigliani un dechirico, un mitoraj un andywahrol  due guttuso, ah, e naturalmente i caricaturisti che invertono il tuo grado di bellezza per 30 euro  ... e potevano mancare i mimi immobili, che si muovono solo se gli dai la monetina?

a differenza che ad Erice qui non ho avuto nessuna caduta  metafisica.  Solo una slide afosa di tre fanciulle normanne scosciate sui gradini della chiesetta, proprio a contrasto del portale spalancato che  faceva intravedere in penombra l’altare maggiore con le due belle colonne a tortiglione e un dipinto scuro seicentesco di non so quale santa  sorridente con puttini.
Ho brandito la mia Canon  e ho razzeggiato  indeciso fra le sovraesposte cosce  e i sottoesposti chiaroscuri della santa che mi guardava  tranquilla entro la frescura della chiesa.

Altre belle immagini  furono:

A) la classica siluette dell’Etna di sudovest, del teatro grecoromano,  quasi al teleobiettivo 70 mm, una specie di acquerello  dorato con nuvolette e 

B) un nuovo tipo di edilizia alle porte di Catania. Una trentina di villette a schiera  appena finite o  costruzione, sparse fra la “sciara”, e fatte con gli stilemi delle case sicule rurali padronali dell’Ottocento, coi tetti, in coppo siciliano autentico e senza spioventi. Una convesione spirituale, un addolcimento di quello stile palazzinaro mediorientale che ha ammorbato gli ultimi 50 anni, e cioe’ il  peggior  periodo architettonico della plurimillenaria isola. Sognavo un miracolo del genere  da quand’ero ragazzino.

Postato da: Psalvus a 18:53 | link | commenti

Partenza

Ieri sera ho recuperato il cucciolo dopo 12 giorni di campo scout: l'ho dovuto far spogliare per le scale da quanto puzzava. Aveva gli stessi calzini e le stesse mutande da 6 giorni perchè, non si sa come, è riuscito a perdere 4 paia di calzini e di mutande di ricambio.

Bene, effettuato il recupero, inizia la seconda parte delle ferie. Partiamo domattina con destinazione Piemonte con valigioni e zaini, compresa la PlayStation che il mostro si vuol tirar dietro a tutti i costi.

Dor è già su da 15 giorni e io mi sento emozionata come le prime volte per questo ricongiungimento. Tant'è che stanotte non ho dormito e oggi giornata dedicata alle "bellitudini".

Detto questo, vi sbaciucchio e vi strizzo come si fa prima di tutte le partenze, ma ovviamente continuerò a collegarmi.

A presto :*

 

 

 

Postato da: Babaijaga a 09:45 | link | commenti (2)