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lunedì, 31 marzo 2008
La Girl...

Postato da: yeridiani a 23:14 | link | commenti (1)

restaurazione pasoliniana

quelli che avevano visto lungo erano stati  Pasolini e Paolo VI, il primo col discorso antiabortista, all'interno del discorso contro il coito consumista. Giuliano Ferrara si era permesso di utilizzare il famoso intervento anti-aborto di Pasolini, sul foglio, ma ne aveva pubblicato solo la parte pro domo sua. Adriano Sofri, nel suo brillante pamphlet "Contro Giuliano", molto opportunamente pubblica tutto l'articolo, che ricordo usci sul Corriere della Sera nel 1975 e che si intitolava "il coito, l'aborto, la falsa tolleranza del potere, il conformismo dei progressisti".
Se Pasolini fosse vivo e lo  scrivesse ora lo prenderebbero per un reazionario bieco e quelli dei  centri sociali gli tirerebbero le uova addosso, piu' o meno come e' successo ieri a piazza degli Innocenti qui a Firenze. .

L'Umanae Vitae di Paolo VI, altro testo - molto breve, una paginata appena di quotidiano - coi criteri di oggi, ma anche di quei tempi, verrebbe bollato di oscurantismo codino e quant'altr. Cosi' non era affatto, l'ho riletto. Non c'era alcuna violenza talebana, alcuna costrizione. Ma tant'e': fu spernacchiato coralmente.
 Il vecchio amletico e malinconico prete avanzava alcune perplessita' che sono divenute nel frattempo tanto attuali da far rimanere a bocca aperta solo che si avesse voglia di rileggerlo. .  Certo poi gli hanno dato la croce addosso per quarant'anni (L'Umanae Vitae e' del 1968), a lui e a tutta la chiesa cattolica perche' proibendo i contraccettivi vengono sterminati, ipso facto, milioni innocenti nel terzo mondo. Insomma allo sterminio per fame nel mondo ha contribuito , "oggettivamente" per usare un termine da centralismo democratico,  Paolo Sesto, questa e' la vulgata.
 

Postato da: Psalvus a 20:19 | link | commenti

Sky a posto della Verginità..

ll "borgo" delle case popolari era un'isola felice nella campagna romana, sembrava un fortino lungo 150 metri di lato con un parco al centro ..  Fuori solo il mercato, la scuola e l'oratorio; non c'era neanche il giornalaio ne la TV. Qualcuno aveva la radio.
Il pisello serviva per pisciare (qualche volta a letto..) e per maneggiare quando le cose andavano male.
Nessuno ci aveva accennato ad  un altro uso ed in verità nessuno immaginava che oltre alla gonna ed alla strana stronzaggine, le bambine erano "diverse" fisicamente.. (all'epoca, in casa,  bagni e camere erano chiuse a chiave..)
Poi trapelarano delle "anticipazioni" inquietanti..  Qualcuno si era sentito addosso il pisello grosso e duro di un ragazzo grande.. Uno aveva visto la sorella nuda che ... "non aveva il pisello!!"..  Con una rapida inchiesta risultò che tutte le donne erano cosi... Poi la "rivelazione".  il più "grande" fisicamente (prepotente e cattivo..)  era stato portato nelle cantine da una giovanissima signora che gli aveva "consigliato"  un altro uso del pisello e dove e come metterlo.
Il fatto che una cosa, che tutto sommato somigliava ad un dito, dovesse essere usata in modo così complicato e per di più senza regole precise (ogni gioco aveva una sua cazzuta regola!!)  ci mise in un forte sconforto.
La prostrazione finale si ebbe qualche mese più tardi quando nel primissimo ballo in casa..(non prima delle 16 e non dopo le 19.30 e mai nei giorni feriali..) il solito "grande" fuggi all'improvviso mentre nella stanza da letto una compagna di giochi (ex..)  era in un lago di sangue.
La scoperta della Verginità fu devastante..
Già baciare faceva un po' schifo, che poi si dovesse fare quel disastro lo considerammo all'unisono una faccenda da rimandare assolutamente. Blaa!! Che ci pensasse qualche altro.. Ovviamente le ragazzine dopo  un pò  sparirono tutte.. e scomprimmo che avevano idee un attimo diverse sulla questione ...
Fra i quindici e i diciotto anni avemmo tutti delle esperienze con le solite "navi scuola" che abbondavano nel borgo. Nei sette anni successivi ognuno di noi si fidanzò un paio di volte e ci sposammo con quella che non ce la dava.. (regola assoluta e indiscutibile..)
Ognuno di noi ebbe un'autentica, leggendaria prima notte di nozze con tutti gli eventi previsti dai "regolamenti" non scritti di allora. Il vestito bianco da nozze non era una semplice  cazzatina di alta moda.
Il matrimonio di allora era esattamente come quello di oggi, a parte le cassette della frutta a posto della sala da pranzo e il viaggio di nozze massimo a Firenze; tocca fare la spesa, cucinare, lavare, pulire,  lavorare, alzarsi presto, tornare tardi, non uscire più con gli amici del bar, annoiarsi la domenica.. e per non parlare dei pupi..
Ma c'era un premio ogni sera... per tutti e due. Ed era il miglior premio della vita.. Niente di simile ne prima ne dopo... Ogni sera.
Ora accade che da almeno due generazioni "gli" abbiamo evitato luoghi "pericolosi" per le loro prime esperienze.. Cosi accade che i ragazzi dormono "dopo lo studio" dentro la loro stanzetta, vanno a Parigi in gita scolastica; a sciare ed in vacanza in comodi alberghi  con la benedizione dei genitori e degli educatori.
Fra i tredici ed i diciotto anni hanno trombato nei momenti e nei posti più belli e IRRIPETIBILI della loro vita.
E' come se a tredici anni ti dessero tutto insieme lo stipendio della tua vita, pensione compresa, con una vaghezza, quasi un sussurro di avvertimento che quello E' VERAMENTE tutto quello che ti spetta.
Ma come tutti sanno non c'è niente oltre la costrizione che convince un "dio" immortale. Senonchè capita che da trenta anni la costrizione è politically incorrect e non va per niente d'accordo che i sensi di colpa dei genitori.
Il risultato è quello che vediamo .. Il premio dopo una giornata di merda, sia da marito o da moglie, non è neanche vagamente simile ai "premi" già consumati (e loro neanche sanno che sia un premio..). Non resta che  Porta a Porta e la Domenica sportiva.
Al punto che Sky si permette di mandarmi una pubblicità che recita: LA TV NON è SOLO DA VEDERE MA SOPRATUTTO DA VIVERE. 
E con questo l'anello si è chiuso.
Come al solito bisogna ringraziare la cocciutaggine (ed anche un po' di disonestà morale..)  della Chiesa nel proporre la loro millenaria esperienza solamente  come  un dogma divino.
L'aborto non è un omicidio per convenzione  religiosa,  è semplicemente una follia chirurgica e civile che io ho visto e che dovrebbero far vedere al liceo. La Verginità e l'astinenza prematrimoniale non è un precetto religioso la cui origine sembra una sorta di punizione per la bellezza della gioventù,  ma è una semplice e antica questione di buon senso civile ed sanità familiare.
Ma ormai è come fermare un treno in corsa...  meglio telefonare al numero verde scegliendo l'opzione 1 e pagare SOLI 99 euro TUTTO INCLUSO.
Poi dicono che la verginità non ha prezzo..

Postato da: yeridiani a 18:27 | link | commenti (3)

fine settimana all'argentario

Sabato mattina siamo partiti alle 10, ieri sera siamo partiti alle 8... Non c'era traffico. Poi dopo le foto, due di quelle che mi piacciono di più, vi racconterò del mio fine settimana naturalistico, con chiacchiere e pettegolezzi. Certo il fuso orario è stato fatto apposta per darmi la mazzata finale. I ragazzi sono allenati e giovani... io un po' meno (molto meno...). Però è stato bellissimo e mi sono divertita e rilassata. Un fine settimana fuori (anche dal mondo).Immagine 139_Immagine 116_1

Postato da: letizia61 a 15:08 | link | commenti (9)

non ho parole

--- si saranno offesi?
savia1

...

Postato da: Psalvus a 13:55 | link | commenti (3)

Educazione (spirale..)

Un "bimba" che frequentava casa mia con i genitori è comparsa improvvisamente fra il primo ed il secondo di una cena alle 22.00 di sabato.
Ho sentito un'odore di violette alle spalle ed un bacetto sulla guancia che veniva "dall'alto"..
La "bimba" di neanche tredici anni .. con i tacchi di 12 cent e due sise bene in mostra nella camicetta slacciata stava uscendo che il "fidanzato" era sotto che l'aspettava con la macchina (ha venti anni..).
E' fidanzata da un anno..

La madre di un compagna della bimba due anni fa ha dovuto portare la figlia da un analista specializzato negli adolescenti perchè stava subendo un mobbing in classe (scuola media di grandi tradizioni..) Il particolare tipo di Mobbing consisteva nel fatto che il ragazzino di cui la bimba era innamorata veniva portato regolarmente al bagno e "spompinato" dalla altre compagne..

Io credo che tu sia un attimino fuori tempo.. 

Credo anche che dovresti far vedere documenti come questo... riguardo il "bruciare" la gioventù

Postato da: yeridiani a 12:44 | link | commenti (8)

Educazione (che manca)

sto quasi finendo il mio ciclo di incontri per la "educazione alla sessualita' e all'affettivita'" (la dicitura burocratica non e' mia). Sono arrivato al nono incontro. In genere riesco a interessarli, e spesso mi guadagno persino l'applauso finale.  Ma venerdi' scorso ho avuto 4 classi di prima (circa 60 ragazzi, in leggera prevalenza femmine) che hanno combinato uno sconsolante inferno per quasi tutte le due ore. A nulla sono valse le minacce degli insegnanti  di rapporti, o di riportarli  subito in classe. (Ma non hanno fatto nessun rapporto, e non li hanno riportati in classe)

Devo dire che in genere comunque e' difficile che questo argomento "di per se'" riesca a interessarli. Bisogna imbellettarlo in qualche modo. Faccio delle digressioni mitologiche, simbolistiche...con tanto di figure, di clip recupertati su you tube, o fatte da me in maniera casalinga. Ma non sembrerebbe comunque  che l'argomento sessualita' accenda chissa'quali curiosita'. Ne abbiamo di piu' noi del blorum.

L'unica casa che ha quietato per un po l'ostentato e spocchioso, e devo dire quasi gridato disinteresse e li ha fatti rimanere per qualche minuto in silenzio e ' quando ho parlato dell'aborto. Vabbe', cazzi loro.

Postato da: Psalvus a 11:57 | link | commenti

Consigli..

Mentre io sto attentamente soppesando, fra un vago sentimento di depressione e forse incomprensione, la circostanza che devo scegliere tra due tondi quasi uguali con dentro un nome... mi capita un foglietto con dentro un consiglio "dettato" recentemente...   C'è anche un link e trovo che di consigli ne arrivanto a grandinate..
(la cosa è talmente imbarazzante che anche Benedetto è un attimo scocciato..)
Avrei un mucchio di cose da chiedere..
A) Chi li riceve?
B) in che lingua li riceve?
C) perchè in voce e non in Ascii per esempio.. Mica lassù avranno dei problemi di tecnologia...
D) e perchè non succede mai in posti come la Terra del Fuoco, In pieno deserto del Sahara, nell'Isola di Pasqua, in una stanza dei Cavalieri Hilton, durante il carnevale di Rio...
E sopratutto... perchè mai da duemila anni lassu incaricano qualcuno che media, interpreta, RINGRAZIA.. confidando senza successo, da duemila anni, sulla comprensione collettiva di un mistero??
Io non credo che la cocciutagine sia una roba divina.

Postato da: yeridiani a 11:30 | link | commenti (1)

Educazione e grembiulini (ripensando alla Boralevi)

A proposito di educazione, solo due episodi, forse non correlati, a dimostrazione che se oggi non siamo in grado di educare i nostri figli, anche al tempo dei grembiulini la vita dei bimbi felici tanto felice non era…

 

  1. E’ morto perché correva dietro l’autobus dei tifosi avversari. E’ morto per fatalità ma anche, e soprattutto aggiungerei, per stupidità. Credo sarebbe il caso, invece di farne un martire della “fede calcistica” e un mito per tanti ragazzi (tanto da suscitare applausi negli stadi), che qualche GIORNALISTA RESPONSABILE avesse il coraggio di dire che certi comportamenti sono da cretini e, aggiungo, anche da stronzi, visto che adesso un padre di famiglia (l’autista del bus) vive ore di angoscia. Ah, dimenticavo! Il ragazzo (ma a 28 anni non si dovrebbe essere UOMINI??) aveva appena terminato tre anni di esclusione dagli stadi...

     

  2. Avevamo tutte il grembiulino bianco e sembravamo tutte uguali. Chi portava la coda, chi le trecce, chi il nastro sui capelli. Solo una aveva i capelli cortissimi, quasi rasati. Nella malignità degli 8 anni, ce la additavamo come “la pidocchiosa”. Era la Tesi, una bambina silenziosa che non ti guardava mai negli occhi.
    Ogni anno, verso novembre, la custode metteva la testa dentro l’aula e gracchiava: - Tesii! Sono arrivate le scarpe del Patronato! Vieni a prenderle! – Il Patronato Scolastico riforniva di scarpe i “poveri” della scuola e lei usciva a testa bassa e a testa bassa rientrava, col viso rosso e con una scatola di cartone grigiastro. Dentro, le solite scarpe di tutti gli anni: marroni, con i lacci, un po’ maschili (forse le acquistavano uguali per maschi e femmine…).

Postato da: Babaijaga a 09:45 | link | commenti

domenica, 30 marzo 2008
Il pullman della...

Valutata la circostanza che nei luoghi ove accadono incidenti mortali i fiori sono stati sostituiti dalle sciarpette e  le croci al cimitero dalle corrispondenti coccarde mi domandavo se non era il caso di contrassegnare l'appartenenza calcistica anche sugli autobus, metro, aerei, cinema, bar, gabinetti .. ecc ecc..
In verità proporrei di segnalare anche sul Passaporto la Squadra di Provenienza ..magari in caso di sommossa religiosa uno potrebbe dimostrare che non è Cristiano..

Postato da: yeridiani a 22:01 | link | commenti

Papà non è una formica..

Dunque ...
Dopo tre settimane di mal tempo arrivano due giorni pieni di sole, uno è un sabato e l'altro, non una domenica qualsiasi, ma la prima domenica "lunga"..
Ecchettolodicoaffà.. I signori Rossi, Bianchi e Marroni hanno una straordinaria idea: " e' ora di andare fuori.." Magari con i pupi, la fdanzata e la nonna per fagli prendere aria...
Solo che c'è un banale particolare... CHE TRE SETTIMANE DI BRUTTO TEMPO LE HANNO AVUTE ANCHE 60 MILIONI DI ALTRI  ROSSI, BIANCHI E MARRONI...

E allora che se deve fa?? Uno ci rinuncia??
Si ... prendi tuo figlio lo porti ad un parco gli fai vedere un formicaio e gli dici : papà non è una formica.
E' tanta ma tanta salute e stima guadagnata...

Postato da: yeridiani a 19:28 | link | commenti

vecchia telecomunicazione

Mi  ero incamminato a piedi per duecento metri dalla stradina di campagna quando ecco che mi squilla il cellulare. Era mio padre, rimasto vicino alla macchina, che mi richiamava perche'  il luogo non era buono per trovare la cicoria, che lui raccoglie con un coltellino da tartufi col pennello sul manico e infila nella busta di plastica bianca.

Risaliamo in macchia ripartiamo cercando un posto migliore. Il pomeriggio e' splendido, la luce magnifica. Saranno le cinque, il vespero,

- fortuna che c'e' il telefonino – dico – ai tuoi tempi, pensa negli anni Trenta che meraviglia sarebbe stata avercelo, li' per le campagne (mio padre era contadino)

- sarabbe stato un miracolo, comunicare a distanza. Mi ricordo di frate Policarpo di Palazzolo
-Chi era?
- Quello che ha fatto il convento dei Cappuccini. Grande uomo. Quasi un santo. Bellissime prediche. Parlava benissimo. Riusci a convincere i ladri di passo che lo volevano spogliare a fare una donazione al convento. Dicevano facesse miracoli.
- Ma che c'entra coi telefoni cellulari?
- Ah, si'. Un giorno a Roma fu ricevuto dal papa e mentre passeggiavano nei giardini vaticani, poco prima del vespero, il frate si fermo improvvisamente e si inginocchio'. Il papa gli chiede ma che fai? Santo padre, sento suonare le campane del vespro. Ma se manca ancora mezzora alle cinque – gli fa il papa guardando l'orologio. Si, ma Palazzolo e'  piu' a oriente di Roma. E in ogni caso, santita', mettete il vostro piede sul mio piede destro e anche voi sentirete le campane suonare. E cosi' fece il papa. E con gran meraviglia anche il papa senti le campane del vespro del convento dei cappuccini di Palazzolo. Molti anni prima di Marconi...

Postato da: yeridiani a 11:11 | link | commenti (3)

A proposito di Stile di Vita..

Dopo un'ottima  un'ottima serata tra amici corroborata dalla sofisticata e saporita  cucina della padrona di casa  e dalla competenza vinicola del marito sono arrivate le 23.30 e con un occhiata di intesa noi ospiti ci siamo alzati e: "mbe ragazzi.. grande serata ma si è fatto tardi.."
Alle 23.50 sono e finito il solito complicato "debrifing" dei saluti finali .. alle 24.00 eravano in strada.. :
"un bacio .. ci si vede..- maron che magnata, non vedo l'ora di infilarmi sotto le pezze..."..

A cinquanta metri una folla di giovani stazionava rumorosamente davanti il cancello di un locale...
Era presto....

Postato da: yeridiani a 00:45 | link | commenti

sabato, 29 marzo 2008
ma noi abbiamo uno stile?

questo e' il problema. In altri termini: c'e' uno stile del blorum?

Compitino per le vacanze: farsi uno stile.

Postato da: Psalvus a 15:31 | link | commenti (4)

I Naviganti del 6 politico

Ma chi è l'utente medio della Rete...  esattamente quelli che partecipano, parlano e credono di condividere nei forum (e prima nella chat).. ?

Sapete bene come la penso circa l'esercito di sfigati che imperversa nella rete.. (non a caso abbiamo un logo siffatto..) ma da qualche tempo li sto analizzando con più attenzione.
Fondamentalmente sono dei perfetti "condomini"..
Chiunque ha partecipato ad una riunione di condominio si è reso conto che tutti vogliono essere uguali a tutti, tutti vogliono un eguale proprietà di quello che gli compete (La Rete..), tutti hanno diritto di parola anche se dicono le stesse stronzate discusse venti anni prima.
Essere più intelligenti, colti e magari semplicemente più pratici è una specie di maleducazione, un affronto insopportabile.. e chi lo è sul serio è bene che non proponga niente, che tanto viene subito segato.
Ma in Rete c'è qualcosa di più devastante: deve essere un bel posto... un specie di città ideale.
Poniamo che noi stiamo qua da anni  e ci sparliamo addosso un mare di cazzate sempre uguali (ma "gentili" , comprensive e tolleranti delle nostre evidenti stupidità) va tutto bene, ma se arriva un tipo "diverso" va conformato o "sopportato"...
E' poi è intollerabile che ANCHE QUI.. ci sia qualcosa di uguale  Live...
Almeno nel mondo virtuale ci si sia consentito un 6 politico alla VITA!!!

PS...
Ma la parte più "pittoresca" va ricordata....
- I nik secchi ... e quindi una tizia grassottella..
- i nik eroici.... e quindi di un tizio sfigato che non tromba..
- i nik tecnici... e quindi del giovane che si occupa esattamente di quello che non fa per lui..
- i nik sereni... e quindi di un nonno che coccola i "ragazzi"  per "partecipare"...
- i nik giovani.. e quindi una ragnatela di rughe...

Ma il bello della questione è che per ognuno c'è un preciso stile e modo di comunicare.. io li riconosco persino se qualcuno per me legge quello che scrivono...  Ma c'è di più ...avevo pensato che tutto ciò fosse legato al mondo chat... Errore!!  Gli stessi, magari bravissimi a costruire Forum e Siti, trasportano gli stessi identici comportamenti anche in Web...

Postato da: yeridiani a 00:09 | link | commenti