Di tutto.. Mai per caso. (già "tanto non si tromba..")

 

Partecipano

Scrivi

Scrivi

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Contatore

visitato *loading* volte


martedì, 30 settembre 2008
Ma per carità...

A me viene .. senza..

Postato da: yeridiani a 23:54 | link | commenti (1)

Sindrome senile da tv dipendenza..

No.. non è una notizia scientifica.. perchè non la posso pubblicare.. ma è incredibile (e forse sospetto..) che ancora non se ne è parlato.
Intorno a me fra parenti e anziani conoscenti ci sono almeno tre casi accertati di questa malattia.
Praticamente il paziente presenta le stesse identiche manifestazioni di demenza senile o addirittura alzaimer.. Tipo che non ricorda dov'è la caldaia in cucina dove passa ore al giorno, non ricorda di averti incontrato dieci minuti prima , dimenticano ogni volta che escono le chiavi di casa da qualche parte.. ecc ecc.
Sottoposti a controlli accurati non presentano segni evidenti di patologie.
Ma io so che sono letteralmente incollati alla TV da almeno 15 anni. Non escono mai e non parlano mai con nessuno all'infuori dei negozianti. E sopratutto non leggono mai da molto più di 15 anni.. E di scrivere per carità..
Quindi da quindici anni non hanno feedback intellettuale..
Risultato... Demenza.

Postato da: yeridiani a 20:33 | link | commenti (2)

guardate questo sito in cirillico

grandissima raffinatezza, peccato non ci capisca un mazzo

http://real-funny-lady.livejournal.com/



questo disegno giapponese lo trovo veramente bello
photobucket

Postato da: Psalvus a 15:39 | link | commenti (1)

Quello che lui non sapeva..

E' che il dolore eterno che voleva infliggere alla moglie uccidendogli le figlie e bruciandosi vivo con i loro corpi (che neanche il re dell'orror ci avrebbe mai pensato..) non succederà.
Come si vede che gli uomini sono del tutti impreparati sulle donne..
Esattamente come per secoli erano pronte a portare il lutto a vita esse sono pronte a rifarsi una vita in tempo per non mandarla sprecata...
Sorry ragazzo..
La verità è che gli uomini sono cresciuti dalla donne che li fanno crescere coglioni e sono alla eterna ricerca di un tizio che ha avuto una mamma intelligente ...
Che si è sacrificata per i figlio.. (che ovviamente ce ne sono sempre di meno...
Quindi non se ne esce bimbe...

Postato da: yeridiani a 13:54 | link | commenti (3)

domenica, 28 settembre 2008
ora ho capito come funziona...

mi faccio di tv, mio malgrado, un occhio al pc, magari con i minus sapiens che vorrebbero chattare e non ce la possono fare... non sanno nemmeno scrivere in italiano... Vabbè l'argomento è la tv. Ho capito perchè mia nonna ci parlava, te le tirano fuori di forza. Pazzi per la TV e la tizia dice: sono più pazzi quelli che la guardano o quelli che la fanno? Mi è uscita di getto a voce alta: quelli che la guardano, che pagano, almeno a voi vi pagano per farla... Mi sale un odio, un urto di nervi, un'irritazione... poi mi sfogo, vado in camera delle figlie e mi piazzo sulla porta fino a che non hanno messo in ordine, do loro il tormento. E' la tv, è per questo che la gente poi si ammazza...

Postato da: letizia61 a 22:53 | link | commenti (2)

Oltre l'orrore..

ieri sera, con l'allegra compagnia dei Coetanei eravamo un un elegante locale al centro del paese e s'era giunti, dopo un'appetitosa cena, a qualche saltello in pista assolutamente Twist, Hally Gally e simili (con un eccesso di Rita Pavone)
Essendo il locale parzialmente Open la musica si sentiva per la strada...
Verso Mezzanotte sono cominciati ad arrivare gruppi di ragazzi (vagamente sbandati, bevuti e fumati..) che appena entrati si tiravano indietro come se avessero visto il Diavolo.
Tre ragazzine sono capitate mentre andava l'unico brano vagamente "moderno".. appena visti i "ballerini"hanno fatto un urlo di raccapriccio, la terza per fuggire ha incocciato il tavolo di cristallo distruggendolo..

Postato da: yeridiani a 20:37 | link | commenti (1)

sabato, 27 settembre 2008
acc...

mi stanno venendo i calli sulle mani, nel bel mezzo del palmo una piega dura, più sulla mano destra che sulla sinistra, un pezzettino di pelle spessa in corrispondenza della piega della vita, dove la mia piega della vita si biforca (un cambio? potrebbe essere ora, ora o mai più...)

Vivere da handicappata non è per niente facile, o cammino o uso le mani, per fare qualsiasi cosa mi devo sedere da qualche parte o appoggiare in modo "stabile" a qualche cosa. Fare la doccia è un'impresa, ma è anche l'unico modo per sentirmi "pulita" (a parte la gamba, ovvio, che va incartata in un sacco della mondezza condominiale) ma dalla prossima settimana ho il permesso di fare il bagno nella vasca... Intimità? riservatezza? parole che hanno perso ogni significato, ho bisogno di aiuto anche per lavarmi i piedi, riesco a vestirmi da sola per pura "tigna". Tornare in ufficio tra 15 gg è pura utopia, quando mi toglieranno il tutore ne avrò almeno per un altro mese...

La cosa buffa è il gatto rosso, Artù. Prima lo intravedevo per caso quando veniva a casa a mangiare e sempre di corsa. Da quando sto immobilizzata arriva durante la giornata e viene a farmi le coccole, si piazza sulle mie gambe, fa la pasta sulla mia pancia, mi dorme addosso, se lo tocco fa le fusa, dorme con me nell'angolo del lettone, non mi da nessun fastidio, non invade il mio campo, ma anche di notte il suo ron-ron mi tiene compagnia. Forse sa che sono "malata"? La gattina pretende, spazio, attenzioni, usa le persone, lui consola senza invadere, sta vicino in modo riservato...

Postato da: letizia61 a 17:57 | link | commenti (2)

vedere e guardare....

Quelle foto sono meravigliose e certamente possono essere fatte con la mia attrezzatura. Il problema, se mai, è andare in quei posti (ma si spera che sia un problema transitorio... prima o poi camminerà di nuovo, no?) e soprattutto vedere e guardare. E io nel vedere e guardare ho un po' di problemi. Forse nessuno mi ha mai insegnato veramente, sono cose che sto imparando lentamente e faticosamente da vecchia (si, perchè alla mia età si è vecchi per imparare qualcosa che sia artistico quando l'arte non ha mai fatto parte della mia vita...). Sono e resto sostanzialmente una persona pratica, organizzata, concreta... La fotografia mi ha preso per il suo lato tecnologico, imparare ad usare un attrezzo complesso, il gioco tecnologico che non ha mai fine, la tentazione di passare ad un giochino nuovo ogni pochi mesi, ma io non sono e non sarò mai una persona con l'occhio allenato a cogliere aspetti  particolari e inusuali di un paesaggio o l'angolo di campo migliore. Non sarò mai capace di far vedere anche quello che non c'è, posso imparare la tecnica, sapere tutto sui programmi, sui sensori, sugli obiettivi, ma l'arte di giocare con la luce, vedere e guardare e soprattutto far vedere agli altri quello che io ho visto... beh, inutile farsi illusioni. E quindi faccio delle foto, belle, si, a volte sono anche belle, ma spesso lo sono per puro culo, e non sono mai speciali, non sono arte... sono solo immagini.

Postato da: letizia61 a 12:16 | link | commenti (1)

per la Gran Zoppa

tie'. rifatti gli occhi:

pensi che con la tua panoplia si possano fare cose cosi'?

 

 

 

Postato da: Psalvus a 10:04 | link | commenti (1)

venerdì, 26 settembre 2008
afghaninstan

ho appena visto il bel reportage di Riccardo Iacona su rai3, la guerra infinita. non sapevo che dall'inizio della guerra la quantita'd'oppio e' triplicata e il feroce controllo talebano e' pressoche' totale. La messinscena mediatica degli esercitidella Nato  e' pero' ai massimi livelli e la verita' chissa' dove sara' o chi ce l'ha. I morti, quelli pero', sono veri. l'80 % dell'eroina mondiale proviene da li'. Difficile non  pensare a strategie concordate con le narcomafie occidentali  fino ai massimi livelli politici e delle intelligence e dei governi occidentali stessi.
 
Il programma di Iacona ' oltre a essere interessante e (apparentemente) ben documentato, e' di una bellezza cinematografica, fotografica e formale sconvolgenti. Tanto di cappello.

Postato da: Psalvus a 23:19 | link | commenti (1)

Gli orrori del Nord..

C'è qualcosa che non va a Nord... Pensate che basta spostarsi dalla Bretagna alla Normandia per accorgersi dell'umore della gente..  e più vai su, più i posti sono belli e più la gente ha qualcosa di sfuggente che mette ansia..  In Norvegia ho avuto la massima sensazione di pericolo imminente... che non mi era successo neanche nei sobborghi di micidiali di Città del Messico..
Se c'era un posto geografico dove in Europa qualcuno va a scuola per uccidere...
Ma c'è un'altra cosina che i media non hanno spiegato bene..  quel tipo ha ucciso (sparando alla testa..) 8 donne e un'insegnante..

Postato da: yeridiani a 01:14 | link | commenti (4)

giovedì, 25 settembre 2008
Gay friendly

Stavo cercando un alberghetto a Venezia (voglio andare alla Biennale) e, scorrendo i servizi offerti dai vari alberghi, mi sono imbattuta in questa curiosa dicitura, gay friendly.

 

Immagino che l'intento sia quello di far sapere alle persone gay che sono ben accolte (e perchè non dovrebbero?),  non certo per sincera convinzione che le tendenze sessuali siano fatti intimi e privati che niente hanno a che vedere con la prestazione di un servizio, bensì perchè perdere un cliente in questi periodi di vacche magre è cosa assai disdicevole.

 

Si sa che l'inferno è lastricato di buone intenzioni. Infatti, immaginando pure che l'intento sia scaturito dall'apertura mentale del locandiere, il risultato è lo stesso dell'avviso "animali ammessi" o "cani di piccola taglia ammessi".

 

Forse gli albergatori più timidi potrebbero adottare la dicitura "small size gay friendly"...

Postato da: Babaijaga a 10:38 | link | commenti (2)

belle pietruzze nella rete

tra i blog che frequento spesso e di cui non ricordo piu' come ci sono andato a finire c'e quello di Bernard Perroud, che è una specie di architetto, designer e scultore. E' uno a cui  piace molto lavorare con le mani, e creare cose dal molto piccolo al grandioso, compatibilmente con le sue finanze che credo non siano cospicue.  Costruire  marchingegni inutili, dirozzare un enorme tronco e ridurlo a forme bislacche, spesso bruttine da buttare (secondo me) nel caminetto.  Fare modellini aerodinamici in cartongesso e ricoprirli di patine affascinanti, fare dei semplici scarabocchi su carta.

Il bello e' vedere in tutte le sue fasi il processo creativo, che dura giorni se non settimane e  che lui documenta  puntualmente con molte foto.

Parte da spunti anche insignificanti, come delle macchie di sporco su una superficie. E le trasforma.  il piu' delle volte sono delle pseudo macchine perfettamente inutili e banali. Ma e' commovente l'energia che mette nel farle. Spesso hanno sembianze antropomorfe. Molta ispirazione prende dall'anatomia femminile. Per esempio in questi giorni sta lavorando a delle gambe come quelle dei manichini da negozio, ma rivoltate all'insu'. E' la sua ossessione del momento, mi chiedo quanti giorni durera',

Andateci, e' divertente.

Postato da: Psalvus a 08:01 | link | commenti

mercoledì, 24 settembre 2008

Ogni tanto qualche perla...

Peccato che ciò che Michele Serra paventa nel finale di questo articolo, sia già avvenuto.

Postato da: Babaijaga a 18:09 | link | commenti (2)

svitare silenziosamente piselli

per le pari opportunita' sessuali.

oltre agli estrogeni nei cibi, come sostiene il mio amico di ct di cui riportai la lettera, ad attentare alla mascolinita'  adesso anche  questa storia del cognome matrilineare che la commissione eu impone all'italia.

Leggo sulle scienze di questo mese che si e' riusciti a ricostruire le vie di diffusione  dell' homo sapiens nei vari continenti attraverso lo studio dei geni contenuti nel cromosoma Y, che come e' noto si trasmettono solo di padre in figlio maschio. Ergo la patrilinearita' E' UNA COSA NATURALE.

Spero che la commissione eu non lo venga a sapere, senno' gli viene un attacco di bile antirazzista..

Postato da: Psalvus a 14:57 | link | commenti (1)