Psalvus in Gira gira.. è tutto...
donnaFlora in Gira gira.. è tutto...
Psalvus in I "pretacci" che nes...
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yeridiani in Chat: soggetto+verbo...
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Ne ho già parlato.. ma io non ho eroi da celebrare ne nello sport ne nella musica ne in qualsiasi altra dimensione umana.
Ma in verità un luogo e delle persone ci sarebbero.
Il luogo si chiama Nanga Parbat e gli uomini sono i 200 che hanno tentato di scalarla. 60 di loro sono morti.
Ogni volta che parte un cordata uno su tre deve morire.
E' anche la montagna che ha trascinato con se le più aspre, feroci e lunghe polemiche. (dal 1895 )
Su queste polemiche, che riguardano un alpinista in particolare, sono stati scritti decine di libri ... di cui uno in libreria da pochi giorni.
Ho letto praticamente tutto quello che valeva la pena di leggere sull'argomento... e poi arrivo al pag 251 di questo ultimo libro...
.... In fondo veniva incolpato di fratricidio.
xx (l'accusatore..) e yy sono legati da una turbolenta storia: un anno dopo il ritorno dall'impresa la moglie di xx se ne andò con yy, che dopo la spedizione, aveva trascorso un periodo di "riposo" in casa loro..
Tanto per cambiare??
Da un po' di tempo ho una certa riluttanza ad andare al cinema... e so anche il perchè...
Prendiamo un giorno di cronaca qualsiasi.. oggi.
Dieci ragazzi educati, colti, multilingue e persino gradevoli tirano fuori dei mitra e con calma uccidono 20 persone per uno, cominciando dai propri compagni di lavoro. L'unico catturato (ufficialmente...) si lamenta perchè ne erano previsti almeno 50 per cominciare, per poi far esplodere tutto il palazzo con gli altri 1500...
Il fatto che nella pratica non ci sia nessuna ragione accettabile se non il divertimento di una annoiata mente criminale (il solito miliardario con visioni..) e la voglia di passare alla storia di quei ragazzi è cosi tragicamente vicino a Mister NO di James Bond che che mi infastidisce persino parlarne.
Un padre ferma il bus che guida, fa salire la moglie e il figlio che sistema vicino a se. Cinque minuti dopo l'autobus schiaccia una macchina con 2 sposi e si sfracella contro un albero che penetra esattamente sul suo posto. La dizione "morti sul colpo" non rende l'idea di una visione che nessun regista avrebbe il coraggio di mostrare. Neanche i fratelli Coen.
Insomma, salva l'incredibile pazienza e professionalità degli autisti, non è che i mezzi pubblici brillano per velocità..in compenso i passeggeri possono con calma leggere i raccontini di questi sedicenti scrittori..
(scendere verso i gu... )
Rosibindi a sinistra, uomo che beve bir
ra a destra
sta macchina fotografica fuori fuoco e con le righe la cambiero'
as soon as possible
A proposito di social sfigorum, ora qualcuno corre ai ripari.
A parte tutto, quello che proprio non sopporto è la visibilità perenne, la reperibilità istantanea, il contatto a tutti i costi, l'ansia del non perdere alcun evento, il raccontarsi a tutti i costi, il pensare di essere interessanti per un prossimo non identificato e via discorrendo. Per non parlare poi del mezzo che diventa contenuto, di eventi che, come frattali, danno luogo a eventi identici nei quali si parla di altri eventi, di discorsi che girano e rimbalzano sempre uguali da un media a un altro, trasformandosi solo nella forma e mai nel contenuto. Oggi come non mai il "medium è il messaggio", nel senso che il media si autoalimenta e si riproduce raccontando se stesso.
Ecco perchè alla fine rivaluto la chat e i forum. Perchè nella loro rudimentale semplicità si dichiaravano per ciò che erano e i contenuti di oggi erano già tutti lì, senza tanti orpelli o fumo di scena.
questa l'ho fatta poco fa

non e' voluto ma mi assomiglia a Laura Betti da giovane, stesso cipiglio un po' stronzo a mangiatrice di uomini. Quale peraltro era. Gli teneva testa solo Claudio Villa, notoriamente superdotato.

che voi fa.. è che tu sei "on"... noi in "standby"..
'sto facebook.
Sono faceabbookato in pieno. Vi prego disintossicatemi.
Per me il massimo della visualizzazione "corporea" era il Cristo Velato a Napoli, nella Cappella San Severo.
Se ne sono dette di tutti i colori sul suo autore, persino che abbia fatto pratiche proibite con il Diavolo. (la foto non rende l'idea.. bisogna andarci di persona per avere quasi l'orrore di vedere un cadavere con la pelle sollevata.).
Ma, perfettamente in linea che i tempi, qualcuno ha fatto molto di più....
(per chi non avesse capito sono cadeveri veri..)
Qualcuno dica a questo sciocchino che qualche minuto prima alla "operaia" era esplosa la pistola sparacolla..
Se accade in casa è un dramma. Figuriamoci nello spazio...
Se qualcuno ha fatto una cazzata è il tipo che ha progettato la pistola e non ha tenuto conto dell'atomosfera zero..
ritratto in bianco e nero e' uno dei piu' celebri brani di Antonio Carols Jobim e puo' essere considerato l'inno degli sfigati. Le parole sono state scritte da un'altro mostro sacro della musica brasiliana, Chico Buarque. Se questi grandissimi, che per motivi evidenti sfigati non erano, si sono degnati mettere in forma d'arte la sfigateza amorosa si vede che essa e' consustanziale al genere umano, e' ontologica. E' eterna. Soprattutto riguarda tutti, proprio tutti.
Voi collecionar mais
un retrato em branco e preto
a maltratar meu coraçao
non ha bisogno di traduzione.
La musica è talmente bella e intrigante per un jazzista che questa canzone e' diventata uno "standard", sono quelle 200 canzoni che ogni jazzista che si rispetti ha l'obbligo di saper suonare e accompagnare.Curiosità: l'unico "standard" di origine italiana e' la canzone "Estate" di Bruno Martino, altra canzone di sfigati..
Gli accordi di Retrato em branco e preto sono deliziosamente desolati, comunicano un senso di solitudine e di amarezza cosmica, di disperazione. Ma sono come il sapore amaro che nei liquori ci sta bene, tanto che hanno inventato gli amari lucani averna montenegro proprio per questo. Se volete sentire la canzone fatta da Mina su you tube c'e', basta cercare "ritratto in bianco e nero" Mina.
Non e' escluso che dopo questo pipponciello io faccia la solita operazione kitch e la riproponga in versione sicula su you tube, tanto nel vasto oceano del web non da' fastidio a nessuno e non inquina. In fondo gli sfigati, come la signorina Felicita di Gozzano, mi sono sembrati sempre terribilmente sexy, molto piu' dei fighi.
Facebook?? Robetta...
Quello che sta arrivando farà impallidire di ridicolo i nostri "tacchinaggi" IRC...
Qui il diario della nostra sessualità da punto di vista sentimentale e psicologico.. e qui una pura e semplice descrizione delle trombate.. dove, come, quando e con chi.. (altro che log conservati in cassaforte... )
Quanto è bella!! Non avrò mai più una fortuna simile, non ci sono al mondo più belle di lei...
Una frase che se non ho detto, avrò pensato certamente qualche volta di troppo. Anzi per colpa di quella sensazione un mezzo massacro alla mia vita l'ho dato di sicuro.
Certamente ad una certa età/maturità mi sono lasciato dietro il tutto, ma sarebbe stato utile aprire gli occhi molto prima.
Chissà forse se ci fosse stata la Rete ...
Questa è una raccolta di foto di 8 modelle di 300 di un SOLO SITO (pare che di siti del genere ce ne siano milioni..) . Non le ho prese a caso.. quelli sono gli sguardi che ricordo sconvolsero il mio equilibrio ormonale per qualche ora. Ogni serie ovviamente parte dal ritratto per poi "occuparsi" di ogni altro centimetro quadrato di pelle di ogni ragazza, spesso "al di là" della superfice...
Comunque io ho avuto la mia parte.. ma posso solo immaginare la rabbia di uno dei tanti ragazzi sfigati che quegli sguardi non li hanno mai avuti e che si sentono peggio di un obbiettivo...