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Una volta negli ospedali se ne contavano pochi casi al mese.. ora ci sono interi reparti che operano a ritmi trisettimanali...
Qualcosa nell'aria, nel cibo.. o persino comportamentali. Fatto sta che man mano accade che la natura non riesce a capire che genere di sesso deve tirar fuori dagli umani.. Specialmente ai bambini maschi..
Ok.. con questa vi do la buonanotte...
Cliccate qui e sapreste se il vostro computer è controllato dalle autorità (o qualche maleintenzionato)
Se usate un Mac con Sistema Leopard, e non è vostro, nel senso che l'amministratore e vostro marito o figlio o moglie, o il direttore.. sarà il caso che state attenti a dove andate con Safari e chattate con iChat..
Nascosto nel pannello controlli account c'è un menù che può aprire solo l'amminstratore che permette di vedere dove siete andati in Rete (e con chi avete chattato..) da quando è partito il Computer..
E non sono cancellabili...
Basta fare una foto anche da lontano alla tua chiave.. magari quando ci giochi, anche se la chiave ha una angolo impossibile..
con questo soft regolarmente in Rete...
Mbe questo è una ottima organizzazione in rete..
Per chi non avesse capito, vuol dire che le autorità lasciaranno passare un anno e mezzo prima di dichiarare ufficialmente morti i passeggeri. A quel punto le famiglie sono autorizzate a fare il funerale (ed incassare premi assicurativi ed eredità... )
Mbe... io sono un Mac "dipendente".. e vi potete immaginare cosa penso di Windows...
Ma non immaginavo questo...
Quando ero bellissimo avevo una ragazza bellissima e di questo celeste stato ne eravamo talmente "pieni" e consapevoli che ogni altro umano era un "mostro"...
Chissà cosa avremmo pensato della Catena Wal-Mart...

un mio amico di facebook, un cinefilo , e' un archivista sopraffino ed e' riuscito a sbalordirmi ripescando un mio intervento su Agora' telematica del 1996...preistoria. copio e incollo:
Bel film in bianco e nero. Lo vidi che ero adolescente, un paio di
volte al cinema Sarah di Catania. Passava per un film engagè. Ne
disquisivamo senza capirne quasi nulla; - epoca del liceo - tra
una canzone dei Beatles e quei divini pomeriggi nella noia estiva
della città. Ho trovato la cassetta su una rivista e l'ho comprata.
Confesso che nel mio hard disk cranico erano rimasti solo due o tre
fotogrammi. Più una vaga sensazione di surrealtà. Forse per via
di tutti quei polli e quelle uova, la lunga agonia del gangster con
la faccia da impiegatuccio alla Pessoa, i seni appena intravisti
della bella Francoise Dorleac sotto una luce nordica, nella bizzarra
isola-fortezza in balia delle maree...
Tutti i film, col tempo, si trasformano in atmosfere sintetiche. A
meno che uno non sia un cinefilo incallito, di quelli con manie
schedatorie e archivistiche, e non è il mio caso.
Di alcuni film sparisce del tutto ogni sapore. E' grassa se ci
ricordiamo ancora dei titoli. Di altri ci ossessiona per anni
un'immagine.
Questo "Cul de sac" l'ho rivisto con lo stato d'animo con cui si
vuole riascoltare una vecchia canzone, sicuro che vi sono
rimasti impigliati momenti, sapori, che si desidera
(necrofilicamente) riesumare; momenti che, per il solo fatto d'essere
nostri, valgono qualcosa, al di là della loro irrimediabile
insignificanza. "Que reste-t-il de nos amour", cosa resta di questi
vecchi film? Il possesso di una VHS ci illude di avere una lampada di
Aladino temporale. La nostra vita è una cosa a forma di pellicola,
nastriforme. Assomiglia al DNA.
Possiamo passare il film alla moviola, al ralentì, vedere e
rivedere una scena all'infinito, fermare un fotogramma quante volte
vogliamo. Possiamo fare l'anatomia della nostra nostalgia. Carpire il
segreto dell'altro da noi che incessantemente diventiamo...
L'industria della nostalgia lo sa e titilla il collezionista
nostalgico. Una malattia benigna, che non fa male a nessuno.
Possedere fisicamente un film (il meglio sarebbe averne forse proprio
un controtipo in acetato) è un'esperienza del tutto feticistica.
E' come "possedere" la persona di cui siamo innamorati, nel senso di
possederla fisicamente. E' qualcosa di fortemente implicato
d'erotismo. Non correlato alla sessualità, ma proprio
all'erotismo. A una sorta di erotismo mortuario, funebre, alla
Polansky appunto.
E', propriamente, un'esperienza pornografica. Fare l'amore col
passato conduce a queste derive. Nessun moralismo. Chi ne ha voglia è
giusto che continui.
Vi sono dei luoghi mitici della mia infanzia - paesaggi che non
esistono più se non nei film - trasfigurati e deturpati dal tempo
in misura da renderli irriconoscibili. La poesia di questi posti
sventurati, scomposti, decomposti, è accresciuta ed esaltata nel
vederli per quello che erano e che poi sono diventati. E' il senso
dell'osceno come poesia. E questo si può fare per mezzo di un
vecchio film in bianco e nero.
Per vedere cos'era la scogliera Ionica vicino a Catania, con le
sciare di pietra lavica intatte e la macchia mediterranea, i
fichidindia, come ai tempi mitici, dovrei scavare in qualche cineteca
e ritrovare i fotogrammi archeologici di "Jessica", con Maurice
Chevalier, uno stupidissimo film di cui non ricordo neanche il
regista. Non dispero di scovarlo prima o poi, di avere questa grazia.
Del periodo di Cul de sac dovrebbe essercene anche un'altro (ho
dimenticato anche stavolta regista e titolo): la storia estetizzante
di Dafni e Cloe. Chissà se qualcuno mi saprebbe aiutare. Ma sto
divagando.
Cul de sac, rivisto a distanze di queste migliaia e migliaia di
giorni da quel passato, non è quel film che mi sarei aspettato.
Una mezza delusione. E' piuttosto bolso e pesante, petulante e dalla
trama inconsistente. Eppure ci sono "affezionato", è uno dei film
della mia personale eidoteca. Merita rispetto.
(7-Giu-96, Agora'Telematica)
come dicevo di là, mi ci hanno trescinato, perche' Tornatore mi sta sul culo. A parte Il Pianista sull'Oceano, che però era troppo lungo. Non ho visto Cinema Paradiso, L'ultimo che avevo visto era Malena, con quel gran pezzo di gnocca della Bellucci. Eppure, nonostante la sublime beltà della Monica - quanto di più vicio alla Madonna per me - ero uscito dal cinema a meta' film, indignato da tanta fasullita'.
Baarìa invece mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, e diverse volte. Sarà che invecchio. Non lo so. La filologia storica è più che perfetta. Vi sono alcuni episodi dipinti dal film di cui ho esperienza personale diretta.
La macellazione del vitello: ero ragazzino e andavamo davvero a spiare arrampicandoci sul muro del Pubblico Macello. Il vitello veniva trascinato davanti al veterinario e capiva tutto. Questi poggiava la punta della sua strana pistola con il punteruolo a molla sulla fronte della bestia e sparava. L'animale si inginocchiava all'istante davanti al veterinario. Si procedeva a staccargli la testa, alcuni muscoli del collo pulsavano a lungo anche a testa staccata...noi guardavamo sgomenti.
Il gioco del "tuppettu" con la mosca, della trottola di legno fatta girare con lo spago. Ne ho possedute diverse. Le cerimonie di questo gioco, gelosamente maschile, erano proprio quelle descritte con tanta cura nel film.
La poesia epica declamata da Ignazio Buttitta, che conoscevo a memoria e che non sentivo da piu' di trent'anni.
Il glorioso e santo Partito Comunista di allora. Adesso ci sembrano dei marziani, ma allora era proprio così , un monachesimo, un prendere i voti.
Che dire, molta dell'epica del film, delle immagini, dei movimenti di scena, sembrano grandiosi come in C'era una volta il West o gli altri film di Sergio Leone.
Piu' volte, come ho detto, mi sono venute le lacrime agli occhi. La scena della morte del padre, con tutto il vicinato ad assistere e chi gli raccomandava di salutargli tutti i parenti e amici che tra poco andava a trovare, e il moribondo che pazientemente chiede di scrivergli l'elenco che non sapeva se riusciva a ricordarsieli tutti...
Molto bello il rapporto padre-figlio nelle due generazioni fino a prima del sessantotto...
ecc ecc, ci sarebbe da parlarne ancora a lungo... ma mi fermo qui
Mentre leggo che un dittatore, che una larga parte politica del mondo venera quasi come un santo, ha avuto 10 figli dichiarati (ma molti di più in giro..) da un numero imprecisato di moglie e amanti, il pensiero mi va a Mister Zedong, Giuseppe, Jhonn, Bill e ed un po' tutti i potenti che proprio non ce l'hanno fatta a resistere al fascino di mettere il pisello in più buchi possibili (possibilmente molto giovani..).
E' curiosa questa coincidenza temporale con un altro potente che di simili vizi ne avrebbe fortissimamente voluto lo sdoganamento.. (perchè questo è stato il tentativo... )
Ma il pensiero mi va anche a Roman.. vittima di un gioco economico ad altissimo livello.
Negli anni 70 (e io c'ero..) non c'era concerto che non finisse con un orgetta dentro i camerini degli artisti.. e chi c'era sa anche nessuno si sognava di chiedere la carta d'identità. Ma non solo concerti. Fra le tante cose che mi sono sparato nella vita ..ebbene c'è anche il microfonista di scena. Diciamo che ho fatto un decina di film.. ed ho visto cose che voi umani... Mezzora dopo la fine delle lezioni cominciavano ad arrivare ed erano pronte a tutto ed un mucchio di gente li intorno non si faceva il benchè minimo scrupolo..
Ma per carità...
Perchè Roman?? Nella villa di Jack?? Da solo??
Ma per favore, sarebbe veramente interessante sapere a chi (o cosa..) dava fastidio il regista polacco.
Con questo non voglio "depenalizzare" il suo atto ma voglio penalizzare - eccome - altri santarelli che mi fanno un po' schifo peggio di lui.. .
Come per esempio chi ha deciso che per Alte Ragioni si Stato (vedi un buco mostruoso nel bilancio statale..) si poteva scambiare un preda con qualcuno che può metterci una pezzetta..
Altrimenti non si capisce come mai uno che ha residenza anche in quel paese viene improvvisamente arrestato come un pericoloso bandito
Il mondo si muove .. piano ma si muove. Notate che il commento della notizia è nella assoluta normalità, e che è "normale" che si parala di lavoratrici pornostar e che ci siano ospiti di trasmissioni televisive "normali"..
Contrariamente alla regola: la domenica pomeriggio se puoi - e noi possiamo - va evitata come la peste, l'ennesima caduta del Vecchio ci ha fatto partire alle 15 del pomeriggio..
Te ne accorgi subito che per strada c'è gente "diversa" da quella dal venerdi pomeriggio e domenica mattina.
Sono nervosi e in tensione. Viaggiano prepotenti o si piantano a 40 all'ora in mezzo alla carregiata. Non sanno sorpassare i pochi camion ed escono o entrano nei distributori con manovre micidiali..
Poi, man mano che ci si avviciana alla grande città, la densità delle auto aumenta, ma tutti fanno finta che l'autostrada sia deserta (direi 10 auto ogni cento metri). Non ci vuole un genio per capire che qualsiasi evento non previsto porta fatalmente ad un tamponamento a catena.
Ero già incazzato per questo stress non previsto, quando l'arrivo sull'anulare ci da la botta finale (ed invece era solo l'inizio..): fila.. kilometri di fila.
Si decide di uscire esattamente nel posto sbagliato, dopo la curva altra fila assolutamente ferma. Prendo una deviazione e mi ritrovo dentro il più grande ipermegamercato della città.
Non c'è voluto molto per capire di essere ormai blocatti in un cunicolo che dovrebbe essere una rampa di accesso al mostruoso comprensorio. Dopo aver percorso 10 metri in mezz'ora entro contromano in una uscita e mi infilo in quell'incubo che sono i parcheggi di questi disumani luoghi.
Riusciamo a parcheggiare solo perchè un tizio se ne va davanti a noi (poi scoprirò che c'erano 9000 macchine, più quelle in attesa di entrare) Si decide di approfittare è comprare un paio di cosette da Ikea..
Posso facilmente descrivere la situazione dentro il grosso scatolone svedese: è esattamente la riproduzione del concetto dantesco dell'inferno. Migliaia di disperati che entrano da una "bocca", e "ruotando" penitenti fra urla di bambini e un chiacchericcio fra il disperato ed il folle escono da una sorta di culo non prima di essere stati puniti con la solita fila chilometrica alle casse.
Qui ho sperimentato ancora l'assoluta imbecillità del popolo bue che rischia la vita in autostrada a velocità assurde, vista la densità degli utenti, e poi si pappa mezzora di fila per pagare in contanti mentre con meno di un euro al mese potrebbe passare senza neanche fermarsi. Li da Ikea c''è la Cassa Veloce.. Basta sparare con la pistola verso i codici a barre, seguire i semplici suggerimenti del Display, pagare con la carta di credito e sei fuori. Alle casse c'erano non meno di 2000 persone .. alle casse veloci solo noi..
Uscire da quell'incubo è stato semplice.. perchè nel frattempo stavano per chiamare la protezione civile e quindi qualcuno ha pensato di aprire un specie di varco per "saltare" la via normale e far defluire quante più macchine possibili.. Pare chè alle 18.30 c'erano 35 mila persone.
Ma non è finita... bisogna arriare a casa.
Avete idea di cosa è l'anulare .. specialmente se c'è una macchina in fiamme ..?
Passando vicino ad una strada consolare intravedo un'ambulanza e più avanti un corpo disteso sull'asfalto...
Forse è stato tutto un film.. e non mi hanno avvertito..
Come era logico aspettarsi il passagio su Over ha aumentato un po' di visibilità.. e mi sono arrivate richieste di "amicizia".. (ovviamente tutti uomini..) .. Gli ho mandato dei messaggi di ringraziamento .. ma non ho accettato. Devo dire che questa Rete nella Rete, tanto cara a FB, per cui io faccio parte del suo elenco (insieme a sconosciuti) e lui fa parte del mio elenco, non mi convince neanche un po'..
Quelli a cui tengo .. me li sono segnati fra i link e li vaso spesso a trovare o li controllo con RSS..
L'arbitro è una ragazza, strano, ma vero, e in campo vi sono un paio di giocatori di colore. Detto questo detto tutto: non manca proprio niente per esaltaltare gli animi. Le componenti esplosive sono tutte lì concentrate in quel verde rettangolo di prato chiamato campo di calcio.
Dopo un primo tempo lento e sottotono, che vede vincitrice per 3 a 0 la squadra di casa, la situazione prende vita e, grazie a una serie di azioni si arriva al pareggio: c'è un rigore contestato, un goal "improvviso" , e un'altra azione che non saprei definire, anche perchè detto tra noi non io sono Nando Martellini. La tensione è alle stelle.
I calciatori, ragazzotti di 16 anni, iniziano a non rispettare le regole del gioco e a contestare ogni decisione arbitrale provocandosi reciprocamente con insulti vari. Non vi è alcun motivo che possa giustificare questo genere di anarchia collettiva, se non il fatto che a determinare le regole del gioco vi sia una donna e non un uomo. Dagli spalti il pubbico, di entrambe le tifoserie, fa praticamente la stessa cosa, incitando i ragazzi ad un gioco duro. Gli animi sono tesi e l'atmosfera si taglia con il coltello. Ci vuol nulla a creare una rissa.
La situazione degenera via via che passano i minuti. Oltre ai vari epiteti rivolti all'arbitro, (che vi lascerò semplicemente intuire), ad un certo punto arrivano gli insulti a sfondo razzista rivolti al calciatore di colore, che grazie ad una bella azione è riuscito a portare in vantaggio la squadra foresta: "Brutto negro di merda!" Gli urlano dal bordo campo. "Siamo alla frutta", non manca proprio nulla. Il ragazzo, originario del Burkina Faso, inferocito prende a calci la panchina mentre alcuni cercano di calmarlo, al contempo, in campo vi sono giocatori stesi a terra, altri s'insultano e altri ancora sono già pronti a fare a cazzotti. La situazione sfugge ad ogni controllo sensato e civile.
L'arbitro, dopo aver espulso un allenatore dal campo ed aver ammonito complessivamente otto giocatori, non sa più che "pesci pigliare" per manternere l'ordine e rispristinare un minimo disciplina tra i giocatori. A quel punto, secondo me giustamente, decide di sospendere la partita. Tutto si ferma, a cinque minuti dal termine del gioco, su un risultato di 3 a 4. La decisione è contestatissima da parte di tutti. Ma come? Perchè?" S'è consumato un rapporto, ma è mancato all'orgasmo di gruppo finale". Scandalo! Ora si attendono decisioni: l'arbitro stenderà un verbale, ci sarà un ricorso e una commissione deciderà a chi assegnare la vittoria decisiva.
E lo chiamano giuoco?
Gli spettatori si allontanano con la convizione che la colpa vada dell'arbitro che, guarda caso, oggi era donna. Il calcio è chiaramente una "cosa da maschi".
Ma fatemi il piacere.
questo ancora non immaginava, quando lo fece, che ci sarebbero stati i bombardamenti aerei. Costui pensava che le rovine avessero bisogno di tempo, di millenni, come per Roma.