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giovedì, 05 novembre 2009
Chat: soggetto+verbo+predicato


Soggetto+Verbo+Predicato
Soggetto+Verbo+Predicato
Soggetto+Verbo+Predicato
Soggetto+Verbo+Predicato
Verbo
Soggetto+Verbo+Predicato
Verbo
***
Una pagina di chat utlizza strutture grammaticali minime, si basa su pochi elementi. Non è semplice stabilire un dialogo significativo in un contesto così asettico come una "room" di un canale di chat, che poi altro non è che una pagina bianca messa lì da riempire. Eppure ci sono chatters vivaci, reattivi, intraprendenti che appena li leggi ti viene voglia d'interagire con loro, altri che pur scrivendo per ore non ti trasmettono assolutamente nulla. Non hanno fantasia e neppure vivacità di pensiero. In chat l'interazione con l'altro è istantanea, non c'è tempo per correggersi e non si può rielaborare quanto si scrive. L'intuizione è immediata. Cosa piace delle chat? Me lo domando spesso, visto che c'è sempre moltissima gente che le frequenta. Anzi, ora siamo in pieno Rinascimento. Semplice: il rito del corteggiamento. O più precisamente il pavoneggiarsi dinnanzi a potenziali prede del sesso opposto, con frasette allusive e ammiccanti. A  tutti e ad ogni età piace  essere corteggiati e farsi corteggiare senza poi magari oltrepassare quella pagina bianca. Anche perchè, andando oltre, quasi certamente si vanificherebbe il senso della chat. Ecco allora grigi omuncoli trasformarsi in affascinanti latin lover, tristi signore "accantonate" dai mariti divenire protagoniste di appassionate storie d'amore. Per i single sarà poi coltivata la segreta speranza d'incontrare in maniera fortuita l'uomo o la donna del destino. In sostanza in chat fa da padrona quella macchina eccezionale chiamata fantasia.
Dietro a quelle letterine che compongono un nick posso immaginare vi sia chiunque, lascio aperta la porta alle mie speranze e alle mie curiosità...
Stando in chat io sono qui,  ancorato alla mia vita, ma posso essere anche altrove. Sono  vicino, ma lontano da te, in me c'è la voglia di rimanere, ma anche quella di restare. Potenzialmente potrei essere ovunque il prossimo fine settimana. Sono qui e in un altro luogo nello stesso tempo, congelato in una statica dinamicità che vede scorrere davanti ai miei occhi tutte quelle letterine che racchiudono le mie fantasie ed i miei pensieri...
Perfavore, non venitemi a scrivere la frase: "ma io nella vita sono come in chat". Quante volte l'ho letta.
Grazie al cielo, per me non è così: non sono una pagina bianca, ho una fisicità, una famiglia, un conto corrente, un lavoro, ma soprattutto quando comunico "live" vado oltre all'utilizzo di soggetto+verbo+predicato...

Postato da: donnaFlora a 13:25 | link | commenti (7)
vita, diario, internet, antropozoologia, apprensioni


Commenti
#1    05 Novembre 2009 - 16:28
 
molto elegante il video e spiritosa la scelta dello stesso per illustrare l'argomento trattato
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#2    05 Novembre 2009 - 16:42
 
brava brava....
ma  c'è anche dell'altro...
Chi è capace e generoso trasporta l'interlocutore in un mondo nuovo e distante .. la capacità dei veri romanzieri....  far sembrare vero quel che vero non è...
L'importante è affascinare con l'inconsueto
Marina
utente anonimo

#3    05 Novembre 2009 - 17:58
 
live comunichiamo in tremila modi...anche quando non parliamo esprimiamo comunque qualcosa.
utente anonimo

#4    05 Novembre 2009 - 19:12
 
@grazie Psalvus, in effetti è piaciuto molto anche a me questo video. Appena l'ho  visto me ne sono appropriata mettendolo in salamoia tra i preferiti, con l'idea di utilizzarlo da qualche parte. Per qualche oscura ragione mi ha immediatamente richiamato la chat. Beh è una danza di letterine.  Probabilmente un giorno vedremo una pioggia di virgole...

Oggi  ho fatto l'esperimento di dare in pasto, ad un paio di gruppi di chatters di Azzurra , questo post, dato che parlavo di chat mi sembrava quasi doveroso. Beh, devo dire che è stato commentato con immediatezza in maniera anche critica da diversi lettori.
Marina è l'unica coraggiosa che mi ha scritto qualcosa anche qui. Grazie :-)

@ anonimo, come darti torto :-)
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#5    05 Novembre 2009 - 19:37
 
hehe... la "mamma" ci tiene sempre d'occhio...
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#6    05 Novembre 2009 - 19:44
 

@yeridiani, mi spiace deluderla perchè so che duole sapere che il nostro ex-chatter preferito probabilmente non ci legge più, ma devo darle una dolorosa notizia, questa Marina non è la Marina che crede lei, si tratta  di una chatter di Azzurra che casualmente ha letto il post  lasciandomi un commento.
Rassegnarsi :-)

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#7    05 Novembre 2009 - 20:43
 
Non ci legge più?.. Ma non ci ha mai letto...  Tenere d'occhio ha un significato diverso. Negli ultimi 30 anni ho perso e guadagnao "live" non meno di 200 persone con cui avevo rapporti di stretta amicizia. La moggior parte delle volte portati via da separazioni, trasferimenti e la distanza temporale che a Roma si fa sempre più lunga (oggi 6 km in 70 min...). Credo che ad un certa està occorra un solida autosufficenza affettiva quindi persa una Marina .. viva la prossima Marina..
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