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,,,
Non voglio fare nessuna pubblicita' ma questa e' un'idea per l'inverno niente male, no?
L'ho trovata nel sito Fabrik. Questo marchio (anzi per la precisone frabrikproject) aggrega idee di artisti del design e della fotografia. Vale la pena di dargli un'occhiata e perdersi nelle sue varie sezioni, veramente interessanti.
Nel blog vi è una parte visuale e una musicale, io per ora ho esplorato solo la prima. Mi ci sono ritrovando seguendo le indicazioni dell'ottimo Bernard Perroud, come al solito.

e poi mi è piaciuto molto questo libro di un tipografo designer
facendo zapping su "certi siti" mainstream nemmeno particolarmente bizzarri (si dirà, ma questo lo zapping dove lo va a fare? evvabbe'...) mi spunta fuori questa clip di una diecina di minuti. E' di un marito che dall'88 (dicesi millenovecentoottantotto) riprende con la videocamera la moglie nel cosiddetto climax. Le riprese si interrompono nel 2005, probablmente perchè la clip è stata realizzata in quell'anno. Ma non è detto, potrebbe essere l'omaggio postumo di un vedovo. Le performances in tutto credo siano una ventina. Probabilmente ha fatto una scelta: le più belle. Il montaggio è piuttosto barocco, inserti in cromakey, dissolvenze intarsiate, insomma roba di un adorabile pessimo gusto da amateur, dilettante.
La donna, che nell'88 era una bella donna, ed è un giudizio onnicomprensivo dato che la possiamo giudicare veramente come mamma l'ha fatta, si vede nel corso degli anni invecchiare. L'ultimo "climax" è un po' comix. La signora si è decisamente appesantita e il tempo ha scompigliato non poco le rose nell'estate di San Martino (per dirla alla Brassens). Ma il marito,sempre lì imperterrito, nei secoli fedele, con quella videocamera a filmare e filmare.
E' una performance che come pezzo d'arte concettuale surclasserebbe tutti gli artisti della recente Biennale d'Arte di Venezia, altro che Cattelan ed Andy Warol! Ha un non so che di postumo, patetico, romantico, melancoinico, funerario... questa è la Rete, bellezza...
ho messo sul Tubo il bellissimo Magnificat di Margaret Rizza, una musicista inglese. Mi ci è voluta tutta la notte per fare l'upload. Le immagini, altrettanto belle, le ha fatte una mia amica di qui (Edith), con una telecamerina e il Mac (lei sa usare solo il Mac). Una cosa splendida, andatevelo a vedere. Dalla postazione anomala non riesco a dare il link perche' qui youtube e' interdetto, comunque basta che mettiate le keyword: magnificat, valdarno e dovrebbe spuntare. Se qualcuno mi aiuta a far apparire il link gliene sono grato.
Il Large Hadron Collider (LHC) è un acceletatore di particelle, attualmente nelle fasi finali di costruzione presso Cern di Ginevra. per esperimenti sulle collisioni tra protoni e ioni pesanti. Sono quindici anni che si preparano a un'esperimento che dovrebbe verificare se la cosiddetta teoria delle stringhe sia vera o falsa. La teoria delle stringhe dovrebbe superare, se verificata, per importanza quelle della teoria della relativita' di Einstein e quelle della meccanica quantistica messe assieme.
E' una macchina mostruosa, unica al mondo, di 27 kilometri di diametro, con dei colossali magneti dentro grandi come cattedrali. Le energie che si fanno circolare nella enorme ciambella sono spaventose. Qualcuno pensa che l'esperimento sia intrinsecamente pericoloso e possa generare dei mini buchi neri (quelli studiati da Hawkins) che potranno inghiottire la terra in pochi secondi o in al massimo un mese. L'esperimento doveva esser fatto l'anno scorso, poi, per i soliti motivi burocratici o precauzionali e' stato rimandato al 10 settembre di quest'anno.
Ci sono dunque buone probabilita' che giorno 11 settembre prossimo (che strana coincidenza vero?) l'esito dell'esperimento cada in un vasto silenzio, per la semplice ragione che non ci sara' nessuno a scriverlo. Cioe' sapremo finalmente la natura dell'universo, ma appena la sapremo non la sapremo piu'.
Coraggio...
fra due coetanei anzianotti in che cosa puo' consistere mai? Boh...?!?
Piu' che di sexappeal si dovrebbe parlare di sessoappello.
Pero'...pensandoci...meglio non rispondere all'appello.
Forse nell'mmaginario, o al massimo nel chat.
Ma meglio non traslare nella nuda pratica.
In definitiva, meglio non farne di nulla.
.........
E chi esce per ultimo spenga la luce.
E tiri lo sciacquone, mi raccomando.
si accontenta di poco... Per fortuna ci sono "fanciulle" che distribuiscono gioia ai vecchi... "
Simpatica intervista di Giorgio Albertazzi che potete leggere qui
Mi è piaciuta questa immagine consolatrice delle "fanciulle"(che sono? badanti? donne a pago? soggetti con inclinazioni gerontofile disinteressate ? e come si riconoscono? emettono segnali inequivocabili?) Insomma, tutte domande da 100 pistole, come avrebbe detto l'indimenticabile Sandro Paternostro
Mi ricordo il film di Roman Palansky, "Che?'" del 1972, la cui locandina - ma purtroppo non si trova in rete - raffigurava un vecchietto malato nel letto abbagliato dalla "LUCE " delle cosce aperte di Sidney Rome che lo scavalcava sopra.
non ho aggregatori ma vado a curiosare ogni tanto spontaneamente nei blog dei nostri vecchi amici. Ho visto che quello di stragatto, dopo un anno di inattivita' ha dato segni di vita. Pare che il nostro vecchio amico in questo frattempo si sia dato a un'attivita' creative la meno digitale possibile: la pittura a olio su tela.
Ho visto alcuni suoi quadretti e, decisamente, ha la mano. Beato lui.
Nell'autocommento ai suoi quadri vi ho trovato un'osservazione che giudico molto buona e che quindi vi rigiro
Parla della sua citta' ma credo scceda dappertutto la stessa cosa in questo momento:
"Catania è una città che offre poco spazio agli artisti. Nel senso che gli spazi espositivi difettano, le gallerie difettano, e ovunque pullulano invece negozi che offrono stampe digitali a colori su tela fatte in serie, spesso al prezzo col quale si potrebbe invece acquistare un vero quadro, un'opera unica dipinta a mano da un artista. È purtroppo un discorso di cultura: se il pubblico è disposto ad acquistare stampe digitali, vuol dire che nessuno gli ha fornito la cultura sufficiente ad operare le dovute distinzioni.. "
Mi pare che in questa affermazione ci sia una rivalorizzazione quasi feticistica (lo dico positivamente) per il prodotto manuale, per l'atto corporeo, come testimonianza di vicinanza e intimita' col mondo e con le persone, di genuinita' che si contrappone alla digitalizzazione imperante delle anime. Quest'ultima e' - come evidente - e' comunque una mia estrapolazione del pensiero del neopittore.
ma perche' mai abbiamo la parola per definire l'odio degli uomini verso le donne (misoginia) e non viceversa? Misantropia non si puo' usare, anche etimologicamente: è l'odio per il prossimo o per l'umanita' intera. Ma l'odio delle donne verso i maschi, un odio vendicativo e implacabile quando c'e', non ha nome.
Proporrei sommessamente "misandria". Che ve ne pare? Direte, chi sei tu per proporre? Uno che vive in presa diretta la cosa. Soprattutto nel lavoro. E' una faccenda talmente comune ormai che come tutte le cose decisive del nostro vivere si dà per scontato, diventa praticamente invisibile. Ed anche innominabile.
I progressi delle biotecnologie portano a questa fuchizzazione del maschio. Per fare un figlio non occorre piu' un principe azzurro, ma un buon catalogo della banca del seme. Il figlio si sceglie "a la charte". Vi sono poi nel web siti erotici per donne, composti da sole donne, con rappresentate attivita' erotiche che non si possono definire pornografiche, intercalate da lunghe chiacchierate. Non sono cose per voyeuristi maschi. Ma li consiglierei a un antropologo culturale che volesse dargli un'occhiata.
c'e' un'iniziativa benemerita di un gruppo di nostalgici delle antiche radio libere che viene segnalata nel blog di Marina (piu' blog). Cosi' ieri, ho bazzicato in quel sito e ho visto che mancava all'appello la storica Radio Catania International di Dante Majorana, un mito per noi ragazzi della fine dei gloriosi Seventies. Ho notato che la mancanza di notizie di RCI in rete è pressochè assoluta. E mi sono imbattuto solo in una "casciaforte" (un sito di "memories") che la cita, di un dj dell'epoca, a me sconosciutissimo, leader di un "complesso" i Coons, e che bazzicava RCI.
Il sito del dj sconosciuto e' ricchissimo di foto dell'epoca, ho avuto un tuffo al cuore, in una mi e' sembrato persino di riconoscermi. La maggior parte dei documenti sono in bianco e nero o in quel pallido giallo rossastro delle foto a colori consumate dal tempo. Radio Catania International era situata nei "basaments" della villetta Majorana, una delle famiglie piu' illustri della citta' etnea, davanti al porticciolo di Ulisse, in uno splendido paesaggio.
Le trasmissioni di quei pionieri, erano molto "cool" , a partire dal fondatore tutti si prendevano molto sul serio e raggiungevano vertici di involontario professionismo se paragonati all'attuale RAI. Eppure il pubblico era popolar studentesco con le pezze al culo e i dj non occorre dirlo tutti volontari. Un mio amico dj trasmise da quella radio persino una versione di Sotto il bosco di latte, di Dylan Thomas. Con molto seguito.
Piacerebbe se il nome Dante Majorana venisse "tracciato" da Google e se costui, vedendosi qui, rispondesse al mio appello di portare il suo contributo in quel sito di cui do il link
http://www.broadcastitalia.it/
nel post precedente quello "delle lunghe solitarie seghe d'inverno (il refuso e' voluto)" mi sono imbattuto in questa affermazione di Donna Flora: "p.s mi sono espressa qui perchè non ho voglia di iniziare un'ennesima controversia nel web, ho già le mie "gatte da pelare"... "
azz, è un complimento mica da poco! Insomma i 4 gatti sarebbero l'unica alternativa seria e credibile al resto del Web ?
Non ne ho mai avuto dubbio. Comunque grazie :)
butto un occhio alla trasmissione della Defilippi che qui guardano tutti religiosamente, e vedo questa Maria che deambula "a ragazzina"" nello studio. Un po scucita, un po' bambolina E' una specie di mito a cui tutti/e si inchinano qui a casa mia
Sta li, con quell'eta' indefinibile, quei ginz con le sapienti pezze ar culo, e sul davanti quel leggiadro raggrinzarsi del denim in direzione fica che fa tanto sexi.
Dice che e' anche un po lesbica. E questo non e' male, forse è la sola cosa positiva di questa donna di potere, e che me la rende meno antipatica. Per il resto siamo proprio fuori dalla realta'. Anche se e' una realta'dove sfondiamo fino al collo
mi telefona dalla Sicilia quel mio caro amico mandolinista.
Si è convinto, col favore della sua nuova gioventù (data dalla bella età della pensione?) a intrupparsi per fare un tour reducistico per tutta la Trinacria. il suo gruppo rock soft , il "Complesso" come si diceva allora, era famoso nei Settanta e aveva scalato le Hit Parade nazionali. Poi erano caduti come è usuale nel dimenticatoio. Erano nel solco dei Pooh, della PFM, per capirsi. Arrivarono a fare una tournée persino nell'Iran dello Scià.
Bene, hanno iniziato questo tour isolano, anche se lui con molta ironia allegra mi confessa che "ormai sugnu un vicchiazzu senza capiddri, e i pochi che mi sono rimasti su' oramai tutti janchi..." ecc ecc...lo rassicuro e lo consolo da parte mia).
Il motivo per cui mi ha telefonato è per ringraziarmi. Infatti a Ribera - piccolo paese dell'entroterra agrigentino - una sua fan (una ragazzina... e' cosi', le nuove generazioni ascoltano ancora la vecchia musica rock melodica dei Settanta) dopo avergli chiesto l'autografo gli ha mostrato con fierezza un video raccolto su You tube, ce l'aveva sul cellulare. Guarda caso è la sua vecchia performance da madolinista (si maritau rosa) che avevo messo in Rete alcuni mesi fa.
Ne inventano una al giorno. Probabilmente e' attualmete tra le cose migliori della Rete. Un ulteriore servizio, oltre a quello che mi segnala via e-mail se qualcuno ha messo dei commenti alle mie clip e' quest'altro:
Poniamo che tu sei interessato alle attivita' di un fruitore di you tube e lo emtti fra i "favorites". Ebbene, a scadenza regolare ti arriva una e-mail che ti dice non solo quante e quali altre clip il tuo favorito ha messo, ma anche quelle che ha scoperto e ha messo fra le sue "favorites".
In altre parole se tu ti fidi dei gusti di un tale e costui scopre delle cose interessanti queste scoperte e' probabile che possano interessare anche te e ti vengono comunicate.
Insomma questi si fanno in quattro e gratuitamente per farti trovare l'anima gemella (in tema di gusti) e senza che tu debba sganciare un quattrino.
E' una delle cose piu ' sociallizzanti della rete e che considero tra le piu' positive, assieme a wikipedia.
( i blog rimangono invece a mio modo di vedere una stronzata) .
Il mio corso di yoga (organizzazione Coop!) è più alla buona: niente preliminari, niente abiti bianchi e niente arredi orientaleggianti. Io sono arrivata in ritardo (come sempre) sbattendo ovunque il mio mega materassino (ex materassino scout del figliolo) e mi sono resa conto che mi ero dimenticata di fare l’orlo ai pantaloni della tuta…
Vabbe’… l’insegnante è comunque davvero brava : ha una voce calma, serena, uniforme e senza inflessioni dialettali. La sua voce ci ha accompagnati senza quasi mai fermarsi per un’ora e mezza, spiegandoci ogni movimento e ogni suo effetto.
I movimenti sono belli da farsi e da vedersi e il senso di rilassatezza totale è innegabile, quasi pericoloso. Per una frazione di secondo infatti mi son resa conto che stavo apprezzando la facilità con la quale si può scivolare nella remissione, nell’accettazione, nella bellezza di credere a qualcuno/qualcosa che decide per te, che ti guida, lasciandoti solo il compito di accettare senza pensiero.
Per fortuna il senso critico ha spezzato l’incantesimo: trovo un po’ ridicolo che le posizioni vengano utilizzate nella frase come se si trattasse di entità che godono di vita propria. L’insegnante dice infatti frasi tipo ci stiamo adesso avvicinando a Padmâsana (che sarebbe la posizione del loto), siamo pronti per lasciare Padmâsana, Padmâsana sposta la nostra energia ecc.
Comunque son contenta, anche perchè le mie compagne di corso son tutte più brutte di me, a parte una che è però quasi anoressica...