Psalvus in Gira gira.. è tutto...
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Psalvus in I "pretacci" che nes...
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yeridiani in Chat: soggetto+verbo...
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Nei giorni passati, a causa dell'influenza stagionale, sono rimasta "blindata" in casa per tre giorni. Passando dal letto al divano, da un'aspirina ad una Tachipirina ne ho approfittato per riguardare uno dei miei film preferiti : "La scuola", di Daniele Luchetti, girato nel 1995. Sarà per l'ottima regia o per il cast eccezionale, ma questo, sull'argomento in questione è, per me, uno dei film meglio riusciti in circolazione. Ne esce un quadro abbastanza ridicolo, ma anche veritiero della classe insegnante, composta da persone "variegate", che approcciano il "mestiere" con atteggiamenti e obiettivi differenti, talvolta addirittura contrastanti. Ciascuno portando con sè il proprio bagaglio di vita e di esperienze, che includono: aspirazioni, progetti di vita, dolori, frustrazioni, delusioni o speranze. Insomma: il carattere proprio di ogni essere umano. Nel film, in mezzo ad un corpo insegnante con tante sfaccettature: burocrate, non empatico, ignorante, superficiale, prepotente, incapace, rozzo, sfiduciato, c'è il professor Vivaldi (Silvio Orlando), il "professore buono" quello che salverebbe, da certa bocciatura, tutti i suoi studenti. Una delle scene più belle, che ho trovato anche su YouTube, è quella della lite, tra lui ed altri colleghi, nell'ambito dello scrutinio "decisivo" finale, nella quale viene fuori una delle frasi più significative del film:" il vero insegnante si misura con gli ultimi!". (Beh, per chi non la ricordasse suggerisco di guardare la sequenza qui sopra).
Che dire? Io la vedo così!
Devo aggiungere che, nel corso della mia lunga e luminosa carriera, ho avuto ed ho molti colleghi che la pensano allo stesso modo. Qualcuno, anzi più di uno, l'ho incontrato anche in chat. Probabilmente, sono stata fortunata... Poi Silvio Orlando è fantastico, credibilissimo in questo ruolo, anche perchè: "bellissimo", come tutti i professori. Alt! Tra le professoresse però è possibile trovarne qualcuna vagamente assomigliante ad Anna Galiena.
Non mi credete?
Io penso che anche qui si sarebbe potuto vincere qualcosa... Maledetti raccomandati. Peggio che il concorso di Miss Italia la blogosfera!
Dal diario di donnaFlora.
Caro diario,
tu lo sai bene che, anche se sono una "grande artista", non ho mai disdegnato di svolgere lavori umili lavori pittorici come l'imbiancatura della mia casa. Ora, anche per il fatto che inizio ad avere una certa età, in questa ciclopica impresa, mi faccio aiutare da un promettente garzone di bottega, proveniente dalla romania, capace di svolgere molto bene ogni genere di lavoro di ristrutturazione e manutenzione domestica. (Talmente volenteroso che mi gira per casa dal mese di febbraio e così stakanovista da volersi presentare anche oggi che è domenica mattina. Ma il settimo non era il giorno del riposo?)
Perdona la divagazione, ma non è di lui che ti voglio parlare, e neppure di altre problematiche di natura sindacale, vorrei piuttosto approfondire il discorso relativo al fantastico mondo di Friends Emozioni e Colori Naturali. Più nello specifico de "La Casa dei sogni". Avendo io un vecchio muro sgarrubato da ritinteggiare, su suggerimento del mio rivenditore di fiducia, ho scelto questo meraviglioso intonaco decorativo per dare nuova luce ad un paio di pareti.
Così questa mattina: pronti via!
Beh, il risultato ottenuto è fantastico! Sono così entusiasta che sprizzo gioia da ogni poro del mio "corpicino".
Per chi non avesse niente da fare suggerisco la visione del video che sponsorizza il prodotto in questione. A vedere lì sembra sia un toccasana anche per i problemi di cuore e le pene d'amore. Su questo non saprei, non mi pronuncio .
Cosa non ci s'inventa per vendere "una tolla di vernice"...
Diciamo che in questi ultimi anni la rete è stata "sdoganata" dai media, quello che una decina di anni fa era il mondo di pochi pionieri ora fa parte della quotidianità di maggior parte di noi, non c'è quindi da stupirsi se anche chi non s'è mai occupato di social network ne sappia qualcosa. La stampa e la televisione ne parlano costantentemente, ormai c'è anche tutta una letteratura riferita alle relazioni nate on-line e di questo se ne occupano sociologi e psicologi. Se le antiche chat erano considerate luoghi per pervertiti o avventurieri Twitter, FaceBook, My Spase, Netlog sono un must. Praticamente tutti hanno un profilo on-line e un nick name, risultare sprovvisti vorrebbe dire essere fuorimoda, non al passo con i tempi. E la rete si affolla... Stringiamoci cari!
Per ovvie ragioni, si devono attuare delle scelte, sarebbe impossibile "fare" tutto. L'importante, ragionandoci su, è capire quello che piace e interessa.
Personalmente continuano a "intrigarmi" le chat i forum ed i blog, esattamente nell'ordine dato. Già, il primo amore non si scorda mai!
apparentemente anche il DNA è ridondante, tanto che sono veramente poche le parti significative delle sterminate sequenze di adenina timina citosina e guanina, i 4 caratteri-aminoacidi che scrivono tutto.... Salvo poi a dimostrarsi poi che sequenze che erano considerate spazzatura DNA avevano invece un preciso e importante significato.
Il DNA di ogni specie è stato filtrato da una selezione darwiniana nel corso dei milioni di anni , chissà quanto DNA è stato perduto senza rimpianto in tutto questo tempo...
Nella Rete, almeno fino a oggi, non c'è un principio di dimenticanza dei dati per selezione darwiniana come avviene nel DNA delle specie che non si sono estinte. Almeno, io non cososco fino a ora un processo di simenticanza attiva, un qualche criterio di cancellazione.
Questo è un bene, e' un male? Non saprei.
Porto una piccolissima esperienza personale. Per cercare l'indirizzo postale di un mio amico al quale dovevo mandare un pacchettino mi sono affidato a internet, a google piu' precisamemnte.
Ho cercato il suo negozio (una libreria antiquaria di Roma). E' spuntato tra i primi dieci un link e lì c'era o sembrava esserci l'indirizzo.
Bene, è un inditizzo sbagliato,che fa parte di
un sito morto il cui programmatore ha dimenticato la password . Non c'e' verso di eliminare questa pseudoinformazione che galleggia nella REte in bella evidenza e che ha procurato fino a ora al mio amico molti guai per disguido corrispondenza, equivoci su dove sta il suo negozio etc...
Pur ritenendo internet un canale comunicativo straordinario, penso che la maggior parte delle informazioni che vengono qui divulgate possano soddisfare semplici curiosità personali o, al massimo, essere buone per lo svolgimento di qualche ricerca di scuola media. Anzi direi che, in tal senso, sono fantastiche, dato che ne ho fatte parecchie...Principalmente, in rete si trovano considerazioni del tutto personali, chiaramente opinabili: tanto fumo e poca sostanza. Più o meno come il post che sto scrivendo ora. Per cercare informazioni di un certo spessore culturale, diciamo ad esempio per poter scrivere una tesi di laurea, occorre comunque scomodarsi: andare per biblioteche e aprire qualche buon libro. Per curiosità, ho cercato on-line informazioni su Raffaello Sanzio, beh il risultato è stato sconfortante. A parte Wikipedia che tratta in maniera abbastanza approfondita l'opera di questo maestro del Rinascimento, il resto è poca roba . Andando su FB poi è peggio ancora, della serie: "diventa anche tu fan di Raffaello Sanzio", qualche immagine dei suoi dipinti a cui fanno seguito commenti banali e, ovviamente, l'illustre richiamo a Wikipedia... Mi domando e dico? Ma Raffaello Sanzio può essere trattato al pari di Alex del Piero? Se non è spazzatura questa... Si "naviga" sulla superficie e gli approfondimenti sono pressochè nulli. Per la cronaca, gli amanti della letteratura non credano che a Giacomo Leopardi sia andata meglio... Inoltre, spesso mi capita di dover attingere informazioni, di vario genere, mi accorgo allora del quantitativo di materiale proposto, ma, allo stesso tempo, della superficialità con la quale molte notizie sono esposte.
La rete è davvero intasata da un quantitativo di infomazioni spesso inutili. Io li definisco testi "pluriclonati"
Le informazioni serie, ben argomentate, sono davero poche. Se provate a compiere una qualsiasi ricerca su una notizia di cultura, o cronaca, per esempio, vi compariranno tantissime pagine, ma andando ad aprire i primi risultati (almeno 7/8), vedrete che praticamente in tutti i siti c'è scritta la stessa cosa. Molto spesso un bel copia e incolla dall'articolo che un "primo volenteroso" si è preso la briga di scrivere di suo pugno sull'argomento in questione lanciandolo poi in internet. In questo modo, una grossa risorsa come potrebbe essere il web, viene molto penalizzato, perchè dal mio punto di vista, si gioca tanto sulla quantità che si può trovare, a scapito della qualità. Il più delle volte, per trovare informazioni che non somiglino a spazzatura, bisogna navigare tanto tempo. Dico: "W Wikipedia" che, con tutti i suoi limiti, quantomeno può vantare, a monte, un'autenticità letteraria.
A proposito, oggi pure io mi sono "clonata", del resto, è così facile: buona parte di ciò che ho scritto lo avevo detto già qui.
"Internet è una discarica". lo afferma Feltri. Per questa volta sono d'accordo con lui. ll termine "discarica" lo impiega anche Ivano Fossati, per definire le relazioni umane nate in rete, il cantautore parla di : "Una discarica di sentimenti"...
Che dire? Per quanto mi riguarda, ho sempre praticato la raccolta differenziata: le sciocchezze ho cercato di scriverle esclusivamente in chat, là, grazie al cielo, la pagina scorre, trascinando con sè l'impetuoso fiume di scempiaggini on-line...
"La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell'antichità"
Cicerone
Certo dovrebbe essere così, ma la storia è davvero una disciplina complessa, specie quando si deve spiegare l' Olocausto ai bambini che vivono nella Striscia di Gaza...

L'animo mio, per disdegnoso gusto,
credendo con morir fuggir disdegno,
ingiusto fece me contra me giusto
Dante Alighieri
Stamane mi sono data al giardinaggio. Sarà colpa di questa "lunga estate calda", o piuttosto del mio pollice verde pressochè atrofizzato, il fatto è che buona parte delle piante che ho in giardino si sono ridotte in aridi arbusti e sterpi rinsecchite, che triste fine quella bella azalea e che miseria sorte è toccata quelle begoniette: sono ormai divenute cadaveri, lì giacenti, in attesa di ricevere degna sepoltura, in quei vasetti che fan loro da bara .Contemplando tristemente quel che resta di un rigoglioso pino nano e guardandone il suo arbusto rinsecchito mi viene in mente Pier delle Vigne e la "Divina Commedia". Il poverino fu brutalmente perseguitato e condannato messo in condizioni di non poter parlare, e di esercitare la sua legittima difesa. Chissà quanto deve aver patito, non so perchè, anzi sì,(ma non lo sbandiero ai quattro venti perchè ho classe e non sono zotica come"qualcuno"), ma lo sento parecchio vicino...
Oggi ho affogato i recenti "dispiaceri" nei quiz pubblicati su Facebook, del resto "così fan tutti". Questa la chicca, mentre compilavo l'attendibilissimo test "Quanto sei sveglio?" mi sono imbattuta nella seguente domanda :
Quanti animali per ogni sesso Mosè portò con sè sull'Arca?
Mosè??? Io sarò anche poco sveglia, ma tu sei molto ignorante!

Per far sì che crescessi "istruita e non ignorante" , in famiglia, a me si rivolgevano tutti esclusivamente in lingua italiana, di conseguenza, allo stato attuale delle cose, rispetto al dialetto milanese sono un po' come una straniera nel nostro paese: capisco tutto alla perfezione, ma non so pronunciare buona parte dei vocaboli con una corretta dizione. Da qualche tempo, sul "Corriere della sera" vengono pubblicate alcune belle poesie in dialetto milanese scritte da Vivian Lamarque tratte dal libro " La Gentilèssa" , che vuol dire gentilezza. Sarà che in questo periodo i dialetti vanno tanto di moda, ma soprattutto per il motivo che mi ricordano mia madre e mia nonna quando parlavano tra di loro, il fatto è che mi sono messa a ritagliarle riponendole sotto il computer portatile; che, per chi non lo sapesse o non ci avesse mai pensato, è un ottimo luogo per nascondere le cose importanti...
Oggi ho ritagliato questa, in questi giorni, quasi autobiografica...
Gaina malada
Da quel dì/
che te m'è scritt inscì/
m'è capità'n quaicoss/
me interèssa pù nient/
l'è minga giust se fa no inscì/
ma me interèssa pù nient e/
alurà
alura me mètti in un cantun
/
come 'na gajna malada
...
La poesia prosegue, ma mi fermo qui anche perchè non vorrei violare qualche diritto d'autore, ma sopratutto perchè scriverlo, il dialetto milanese, è anche più difficoltoso che parlarlo...
La traduzione fatela voi!
Esageratamente melensa, ma per la notte di San Lorenzo mi sembra perfetta. Poi questa non è una canzone d'amore.
Per la serie: "quando yeridiani è in vacanza, i topi ballano". Questa sera i pianeti e le costellazioni guardiamoli con un occhio romantico. Per una volta, niente catastrofi o sciagure cosmiche ...
Salvare la cultura regionale e tutelare il patrimonio linguistico del nostro Paese è certo una bella cosa. Ma francamente la faccenda del dialetto a scuola, o meglio dell'esame di lingua regionale che dovrebbero sostenere i professori, o aspiranti tali, fa davvero ridere, che poi, per questa spinosa questione, si blocchi addirittura la riforma scolastica peggio ancora. Non so perchè, ma mi viene in mente ora la scenetta della "cadrega" di Aldo Giovanni e Giacomo... Per quanto mi riguarda, visti i chiari di luna, ho già iniziato a prepararmi seriamente, sostenendo su FB un attendibilissimo test , risultato: Enzo Jannacci.
"Se pò dì che te sèt milanès, te parlet ben el dialétt e te sèt cuntent de vìv chichinscì".
Chissà se questa importante certificazione, inserita nel curriculum, sarà sufficiente a garantirmi il posto di lavoro?
Scherzi a parte, ci sono molti aspetti della riforma assai più inquietanti di questa sterile polemica, c'è poco da ridere...
dice di non esser riuscito a entrare in questo posto per fare qualche commento. Il mio amico non è affatto un newbyte, dato che gestisce personalmente un divertente blog frequentato il doppio del nostro e dovizioso di multimedialità e di link. Io penso che altra gente "non splinder" recentemente si sia trovata nelle stesse difficolotà e abbia infine gettata la spugna. Vogliamo allentare i lucchetti? Tanto che paura abbiamo, quali sarebbero mai questi "pericoli"?


due fotogrammi di un concerto in chiesa. I due stanno suonando Oblivion di PIazzolla. Mi piaceva come si muovevano i musicisti e il taglio di luce. Ho trovato la clip su youtube cercando pezzi del maestro tanguero . Questi sono italiani e fanno Oblivion in un arrangiamento tutto loro. E inutile dirvi che cerchero' di reinterpretare questi fotogrammi, che a me piacciono molto, in uno degli ormai famosi miei acquerelli alla curcuma e al mercurocromo. Gli acquerelli sono famosi per voi quattro gatti, per i quattro gatti di FB e per altri quattro o cinque gatti del mondo reale. Ho notato che quanto piu' il soggetto fotografico e' deteriorato, la qualita' è pessima e le condizioni d'illuminazione precarie, tanto più esso risplende d'interesse pittorico. Anche le condizioni in cui dipingo sono la quasi semioscurita' della televisione accesa. Ho collocato il mio atelier in una punta del tavolo da cucina e i miei strumenti li ripongo sopra il frigorifero. La moglie che mi dice di sbrigarmi a sparecchiare " le mie cazzate " perche' deve apparecchiare la cena mi fa entrare nell'orbita dei geni incompresi. Sono in definitiva un genio molto tardivo, incompreso, e con un certo gusto masochistico. E' la mia cifra stilistica e la mia poetica, c'aggia fa...