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Ora Dante è un videogioco, chiaramente ci hanno pensato negli USA. Mi pare di aver capito che si tratta di un prodotto tecnologico vietato ai minori di 18 anni. Nel gioco Dante's Inferno il protagonista è diventato un guerriero a cui il diavolo ha sottratto l'amata Beatrice. Egli Attraverserà tutti i gironi dell'Inferno per salvarla da un orrendo destino, praticamente come Super Mario Bros con la sua Principessa.
Per il resto non manca nulla, incluse dinamicità e azione. Certo una cosa è dimostrata: quando la fantasia c'è non ci sono mode che tengano, si parla un linguaggio eterno e universale, altro che "Grande Fratello". In ogni spazio e luogo le idee si riciclano prendendo nuova vitalità e consistenza. Chissà se questa creazione del nostro tempo riuscirà ad invogliare "qualcuno" a studiare di più? "Ai posteri l'ardua sentenza". Oddio che gaffe, ma quello era il Manzoni!
La metà degli italiani mi sembra preda di un'allucinazione persistente e grave, che si nutre e si riverbera nella stampa straniera. L'allucinazione riguarda la convinzione che tutto possa diventare migliore in questo paese facendo fuori l'attuale premier, che è la fonte di tutti i suoi guai attuali da almeno 15 anni. Ma vi rendete conto? La demonizzazione di B. è una giaculatoria compulsiva e ossessiva. Giornali sono nati ad hoc per questo (v. Il Fatto, per esempio).
Una cosa che sembra non entrarci: Sono circa 4 mesi che a casa mia radio 3 e rai 3 non si prendono . Ho cercato di segnalare la cosa alla Rai, ma dopo vane ricerche per trovare un numero di telefono valido dove inoltrare la mia segnalazione-protesta ci ho dovuto rinunciare. L'epoca di sudditanza mediatica è questa. Voi - popolo bue - pensate davvero che eliminando il fattore B?....
Che aspettiamo, raccolti nella piazza?
Oggi arrivano i barbari.
Perché mai tanta inerzia no Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?
Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.
Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?
Oggi arrivano i barbari
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.
Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d’oro e argento?
Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.
Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?
Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.
Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti serii)
Perché rapidamente le strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?
S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.
(Kavafis)
Io penso che anche qui si sarebbe potuto vincere qualcosa... Maledetti raccomandati. Peggio che il concorso di Miss Italia la blogosfera!
Dal diario di donnaFlora.
Caro diario,
tu lo sai bene che, anche se sono una "grande artista", non ho mai disdegnato di svolgere lavori umili lavori pittorici come l'imbiancatura della mia casa. Ora, anche per il fatto che inizio ad avere una certa età, in questa ciclopica impresa, mi faccio aiutare da un promettente garzone di bottega, proveniente dalla romania, capace di svolgere molto bene ogni genere di lavoro di ristrutturazione e manutenzione domestica. (Talmente volenteroso che mi gira per casa dal mese di febbraio e così stakanovista da volersi presentare anche oggi che è domenica mattina. Ma il settimo non era il giorno del riposo?)
Perdona la divagazione, ma non è di lui che ti voglio parlare, e neppure di altre problematiche di natura sindacale, vorrei piuttosto approfondire il discorso relativo al fantastico mondo di Friends Emozioni e Colori Naturali. Più nello specifico de "La Casa dei sogni". Avendo io un vecchio muro sgarrubato da ritinteggiare, su suggerimento del mio rivenditore di fiducia, ho scelto questo meraviglioso intonaco decorativo per dare nuova luce ad un paio di pareti.
Così questa mattina: pronti via!
Beh, il risultato ottenuto è fantastico! Sono così entusiasta che sprizzo gioia da ogni poro del mio "corpicino".
Per chi non avesse niente da fare suggerisco la visione del video che sponsorizza il prodotto in questione. A vedere lì sembra sia un toccasana anche per i problemi di cuore e le pene d'amore. Su questo non saprei, non mi pronuncio .
Cosa non ci s'inventa per vendere "una tolla di vernice"...
"Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento"
Henri Cartier Bresson
Di quel lontano pomeriggio ai giardini di Porta Venezia, come in una foto in bianco e nero, conservo dei ricordi confusi e sfocati. Davanti ho l'immagine di un ragazzo, aspirante fidanzato, che per spiegare a me ignorantella chi fosse Bresson disse: "è il Leonardo da Vinci dei fotografi". Poi con la sua Canon professionale, in quella tiepida giornata tinteggiata d'autunno, mi scattò alcune foto, non so se fossero a colori o in bianco e nero. Non le ho mai viste...
Leggendo il post tecnico sulla fotografia di yeridiani e pensando a Bresson, artista del secolo scorso, penso che le potenzialità tecniche o di natura strumentale nel campo della fotografia contino relativamente, nel senso che per scattare una bella foto, non è sufficiente avere una macchina fotografica potente o alla moda. Il "fotografo artista" ha racchiuso nel suo cervello, ma sopratutto nel suo cuore, quella marcia in più che attraverso il suo terzo occhio, l'obiettivo della macchina fotografica, gli consente, con immediatezza, di "immortalere" il reale in uno scatto personale, unico e fuori dal comune...
Beh, mica per niente Bresson era anche pittore :-)
Così parlò yeridiani : (cacchio mi emoziono ancora come quel giorno - eoni informatici fa.. - nel canale... la prima Query non si scorda mai...)
Se è per questo neppure l'ultima...
"Por una Cabeza", un brano dedicato a tutti quelli che non scordano una query: la prima, l'ultima, oppure "quella in mezzo"...
Canzoni contro la guerra è un lavoro corale di raccolta di testi relativi a canti di tutto il mondo e di tutte le epoche a contenuto pacifista ed antimilitarista, in forma di Database e strutturato su contributi liberi da parte di lettori e collaboratori.
Esattamente lo scorso anno, nel periodo in cui mi divertivo a costruire clip musicali, mi sono avventurata nella lettura di una recensione di Roberto Vecchioni relativa alla canzone di De Gregori: "Il cuoco di Salò", pubblicata in questo stesso sito. L' articolo fa riferimento ad un ciclo di lezioni sui cantautori italiani che Vecchioni ha tenuto nelle università italiane. Ispirata dal testo e dalla musica avevo deciso di fare qualcosa sul tema e, a questo scopo, volevo preparami adeguatamente per affrontare con serietà la situazione. Così ho fatto... Dopo avere selezionato un po' d'immagini ed averle assemblate tra loro ho pubblicando il tutto su YouTube.
La "mia creatura" mi ha dato sin da subito grandi soddisfazioni, anche perchè prima non c'era, sono da lì scaturite discussioni e polemiche di natura politica, (dalle quali volutamente mi sono estraniata), poi moltiissimi commenti. Ieri con mia grande sorpresa mi sono accorta che il mio bel lavoretto è stato catalogato, da non so chi, tra i video del medesimo sito. Un percorso circolare: involontariamente e inconsapevolmente ero ritornata al punto di partenza, questo mi ha fatta sorridere. YuoTube è uno strumento meraviglioso soprattuto per il fatto che, alla lunga, dà un ritorno straordinario. Sarà che mi accontento di poco o, come dice qualcuno, che avrò anche niente da fare...
Oggi ho affogato i recenti "dispiaceri" nei quiz pubblicati su Facebook, del resto "così fan tutti". Questa la chicca, mentre compilavo l'attendibilissimo test "Quanto sei sveglio?" mi sono imbattuta nella seguente domanda :
Quanti animali per ogni sesso Mosè portò con sè sull'Arca?
Mosè??? Io sarò anche poco sveglia, ma tu sei molto ignorante!

l'aggressività nelle discussioni sui network sociali è come era sui blog, sulle chat, nei newsgroup, se non peggio. Ok, si scopre l'acqua calda... Essa come al solito dipende ampiamente dalla tonalità percettiva, dagli stati d'animo di chi la esprime e di chi la riceve. Avevo messo ieri un link youtube su Claudio Villa. Spunta un commento:
"Ecco, diciamo che subito dopo Casadei, Claudio Villa è uno dei miei detestati preferiti. Mi son sempre chiesta quando me lo propinavano per radio e tv, perché non si era dato anima e corpo alla lirica come tenore (sarebbe stato un Grande!), e non la smetteva di rompere i c...... e i timpani nelle varie canzonissime e trasmissioni radiofoniche della mia infanzia e prima adolescenza"
Dei gusti non si discute. E aggiungo che quando avevo quell'età anch'io detestavo Villa, per quel sapore di vecchiume delle sue canzoni , della sua interpretazione etc. Ma proporlo ora ha un significato completamente diverso, che spiegavo diffusamente nello stesso link e soprattutto nel commento su youtube. Quindi l'osservazione è "quanto meno" superficiale, e pertanto oggettivamente offensiva proprio perchè fuori contesto...ma tant'e'.
i piaceri della telematica...
Per far sì che crescessi "istruita e non ignorante" , in famiglia, a me si rivolgevano tutti esclusivamente in lingua italiana, di conseguenza, allo stato attuale delle cose, rispetto al dialetto milanese sono un po' come una straniera nel nostro paese: capisco tutto alla perfezione, ma non so pronunciare buona parte dei vocaboli con una corretta dizione. Da qualche tempo, sul "Corriere della sera" vengono pubblicate alcune belle poesie in dialetto milanese scritte da Vivian Lamarque tratte dal libro " La Gentilèssa" , che vuol dire gentilezza. Sarà che in questo periodo i dialetti vanno tanto di moda, ma soprattutto per il motivo che mi ricordano mia madre e mia nonna quando parlavano tra di loro, il fatto è che mi sono messa a ritagliarle riponendole sotto il computer portatile; che, per chi non lo sapesse o non ci avesse mai pensato, è un ottimo luogo per nascondere le cose importanti...
Oggi ho ritagliato questa, in questi giorni, quasi autobiografica...
Gaina malada
Da quel dì/
che te m'è scritt inscì/
m'è capità'n quaicoss/
me interèssa pù nient/
l'è minga giust se fa no inscì/
ma me interèssa pù nient e/
alurà
alura me mètti in un cantun
/
come 'na gajna malada
...
La poesia prosegue, ma mi fermo qui anche perchè non vorrei violare qualche diritto d'autore, ma sopratutto perchè scriverlo, il dialetto milanese, è anche più difficoltoso che parlarlo...
La traduzione fatela voi!
Sì lo so è molto puerile questo accostamento, ma certe cose mi capita di osservarle per caso. Per comprendere il messaggio focalizzare l'attenzione sullo sfondo.
Esageratamente melensa, ma per la notte di San Lorenzo mi sembra perfetta. Poi questa non è una canzone d'amore.
Per la serie: "quando yeridiani è in vacanza, i topi ballano". Questa sera i pianeti e le costellazioni guardiamoli con un occhio romantico. Per una volta, niente catastrofi o sciagure cosmiche ...
Tempo di Super Enalotto. Gli italiani ci provano in massa, non si sa mai: " fosse che fosse la volta buona". Si rispolvera quindi la cabala o si fa riferimento ai numeri della povera nonna, apparsa in sogno la notte precente. In altri casi, si adottano metodi più scientifici scomodando addirittura la statistica. Ci si colalizza, si fraternizza, giocando sistemi o maxi sistemi proposti dalle varie ricevitorie. La posta in gioco è "esagerata", ormai ho perso i conti.
Personalmente amo il gioco "creativo". Casualmente osservo che nei bagni in cui mi trovo manca l'ombrellone numero 17. Mi hanno assegnato la posizione numero 16, che poi corrisponde anche alla mia data di nascita. Sarà un presagio? Quasi quasi ci provo...
Ora mi mancano altri 5 numeri...
"Guarda quella macchia, sembra una nuvola !"
Il reciproco è la pittura:
"Guarda quella nuvola, può essere una macchia!"
Certe persone nelle nuvole non vedono niente. Credo che invece sia un dono degli artisti, la capacità, che consente di vedere le nuvole come realistici disegni e macchie. Questa possibilità, questo tenue e informale confine tra significato e significante si traduce nella cattura figurativa di un frammento di "Reale"
"Guardare la vita, come guardiamo le nuvole."
Bisognerebbe veramente fare così. La vita, in fondo, è qualcosa di transitorio, proprio come un cielo pervaso di nuvole: in perpetuo movimento. Le nuvole a volte ci turbano, oppure ci fanno sognare, così come gli eventi che segnano la nostra esistenza...
Da qualche anno colleziono collane con stelle marine, ne ho di diversi materiali e di differenti colori, in estate ne porto sempre una al collo. Adoro la forma di questo animale.
Ho letto, da qualche parte, che la stella marina ha una grossa capacità di rigenerarsi: se viene ridotta a pezzi, da ognuno di questi nascerà una nuova stella marina, se perde un braccio, in tempi brevi, ne ricrescerà uno uguale a quello originario. Magari potesse essere così anche per gli uomini... Per fortuna è piccola e innocua altrimenti per gli altri abitanti del mare, e non solo, sarebbero guai seri.
Un bel dono quello di sapersi rigenerare, non dico solo fisicamente, ma soprattutto moralmente. Mi piacciono le persone che non si scoraggiano e che riescono a risollevarsi anche dopo dolorose cadute. Probabilmente è proprio per questo che mi piacciono tanto le stelle marine...